BepiColombo in viaggio verso Mercurio

BepiColombo in viaggio verso Mercurio

Dopo anni di assenza, l’umanità si accinge a tornare su Mercurio grazie alla missione europea dell’ESA BepiColombo. La missione sarà composta da due sonde distinte: Mercury Planetary Orbiter (MPO), la quale studierà la superficie e la composizione interna del pianeta, e Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che invece studierà la magnetosfera.

Il lancio è avvenuto con successo alle 01:45 UTC del 20 ottobre 2018 con un razzo Ariane 5 dal Centre spatial guyanais a Kourou, nella Guyana francese. Le due sonde viaggeranno per circa 7,2 anni lungo il sistema solare, sospinte da un modulo di servizio, sfruttando propulsione ionica e chimica e manovre di fionda gravitazionale con la Terra, Venere e lo stesso Mercurio. L’arrivo finale in orbita intorno a Mercurio è previsto per il 2025 e la missione dovrebbe durare fino al 2028, durante la quale le due sonde lavoreranno in modo indipendente.

Tra gli obiettivi scientifici della missione vi sono lo studio della magnetosfera, del campo magnetico, dei depositi polari, della geologia e dei crateri, dell’origine e della evoluzione del pianeta, dell’esosfera. Verranno anche effettuati degli esperimenti sulla Teoria della Relatività di Einstein. Ricordiamo infatti che proprio questa teoria riuscì a spiegare la precessione del perielio, non spiegabile con la teoria classica della Gravitazione.

Ancora una volta l’Italia è in prima linea nel settore aerospaziale e ha contribuito attivamente a metà del progetto, grazie all’ASI, Leonardo, Thales Alenia Spazio e Telespazio, l’INAF di Padova, l’Università Parthenope di Napoli, l’Università di Roma “La Sapienza”.

La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, conosciuto come Bepi, il quale è stato un astronomo, ingegnere, matematico e fisico padovano, insignito anche dalla NASA con la medaglia d’oro per i suoi meriti nel campo della ricerca scientifica.

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, attorno al quale orbita in circa 88 giorni, mentre compie una rotazione su se stesso ogni 58 giorni circa, con un rapporto di risonanza orbitale pari a 3:2. Mercurio non ha un’atmosfera e sperimenta le condizioni di escursione termica più estreme del Sistema Solare: si passa infatti dai -173 °C della notte ai 427 °C del giorno.

Cos’altro scoprirà la missione BepiColombo? Lo scopriremo tra 7 anni!

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