Il "Gran Finale" della sonda Cassini in orbita intorno a Saturno

Il “Gran Finale” della sonda Cassini in orbita intorno a Saturno

La sonda Cassini venne lanciata nel lontano 15 ottobre 1997 ed era formata da una sonda, Cassini, realizzata dalla NASA, e da un lander, Huygens, realizzato dall’ESA. La sonda arrivò in orbita intorno a Saturno il 1 luglio 2004 e il 25 dicembre 2004 sganciò il lander Huygens, il quale si diresse verso Titano e riuscì ad atterrare con successo trasmettendo dati per circa 90 minuti.

Il "Gran Finale" della sonda Cassini in orbita intorno a Saturno

Da allora sono passati 13 anni e la sonda Cassini è prossima ormai a esaurire il suo carburante. Arrivata a questo punto l’incolumità della sonda, dal costo di circa 3 miliardi di dollari, non è più importante come negli anni scorsi, dal momento che il suo destino è segnato. Per questo, gli scienziati stanno effettuando da aprile delle manovre molto azzardate, dei veri e propri voli radenti tra gli anelli e sull’atmosfera di Saturno, per raccogliere gli ultimi dati. 

Il giorno prima di Ferragosto, mentre molti di noi si preparavano alla tradizionale grigliata estiva, la sonda Cassini passava ad appena 1.500 km dall’atmosfera di Saturno. Quella appena effettuata è stata solo la prima di cinque manovre che culmineranno con il tuffo finale nell’atmosfera, previsto per il prossimo 15 settembre. Durante il passaggio ravvicinato, i sensori della sonda hanno catturato campioni di gas atmosferici, e allo stesso tempo gli altri strumenti di bordo hanno scattato fotografie delle aurore, analizzato la profondità dell’atmosfera e misurato la temperatura. 

In base a quanto accaduto durante la manovra gli scienziati decideranno se ridurre la quota al prossimo passaggio, in quanto se la densità del gas diventa abbastanza elevata, Cassini è costretta a utilizzare prezioso carburante per mantenere la stabilità della sua orbita.

Riguardo a queste manovre, così ha commentato Linda Spilker, del Jet Propulsion Laboratory della NASA: “Con questi ultimi cinque passaggi fino al tuffo finale Cassini diventerà la prima sonda atmosferica di Saturno… è sempre stato un obiettivo dell’esplorazione planetaria inviare una sonda dedicata all’atmosfera di Saturno e con questa prima impresa stiamo preparando il terreno per la futura esplorazione”.

La sonda Cassini ha regalato 13 splendidi anni di risultati scientifici. Elencarli tutti sarebbe davvero troppo lungo, ma ricordiamo la scoperta dell’oceano sotterraneo nella luna Encelado, la scoperta di nuove sette lune, moltissimi dati sulla chimica e la topografia di Titano, dati sull’atmosfera di Saturno, misure della velocità di rotazione del pianeta, senza contare le migliaia di immagini scattate al pianeta e molte delle sue lune.

Tra le diverse foto scattate da Cassini ne vorrei ricordare una, che non riguarda Saturno ma… noi! Una splendida immagine ripresa proprio quest’anno, ritrae la Terra e la Luna da oltre 1,4 miliardi di km di distanza. Una simile immagine ci ricorda, ancora una volta, come le nostre (apparentemente) insanabili divergenze siano in realtà un niente nella vastità dell’Universo e di come il nostro pianeta, che diamo sempre per scontato, sia fragile e più piccolo di quanto pensiamo.

Il "Gran Finale" della sonda Cassini in orbita intorno a Saturno

La Terra e la Luna fotografate dalla sonda Cassini in orbita intorno a Saturno, a circa 1,4 miliardi di km di distanza.

 

Share
Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi