Il cielo di dicembre 2018

Il cielo di dicembre 2018

Il Sole

Attualmente il Sole si trova nella costellazione dell’Ofiuco e il 18 dicembre si muoverà nella costellazione del Sagittario.

Il giorno 21 dicembre alle ore 23:23 cadrà il solstizio d’inverno, il giorno più breve dell’anno.

Di seguito sono riportati gli orari dell’alba e del tramonto nel corso del mese.

DataAlbaTramonto
1 dicembre07:2016:42
15 dicembre07:3316:41
31 dicembre07:4016:50

Le fasi lunari

Di seguito sono riportate le fasi lunari per il mese di dicembre 2018.

FaseDataOra
Luna nuova7 dicembre08:20
Primo quarto15 dicembre12:49
Luna piena22 dicembre18:49
Ultimo quarto29 dicembre10:34

Le costellazioni

Il cielo di dicembre 2018
Il cielo a mezzanotte del giorno 15 dicembre 2018.

Il cielo invernale è dominato dal cacciatore Orione e dal Cane Maggiore, con la stella Sirio, e dalle grandi costellazioni zodiacali: l’Ariete, il Toro, i Gemelli, il Cancro e il Leone. Risplendono ancora per alcune ore le costellazioni di ErcolePegaso e Andromeda. Sono visibili ancora per poco le costellazioni zodiacali autunnali dell’Acquario, dei Pesci e del Capricorno, prive tuttavia di stelle luminose. Ben visibili come sempre le costellazioni circumpolari, tra le quali ricordiamo l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea.

Il cielo di dicembre 2018Mercurio

Mercurio è osservabile verso metà del mese, nel cielo del mattino, quando sorge circa 1 ora e 49 minuti prima del Sole. Dopodichè, il suo intervallo di visibilità diminuisce velocemente.

Il cielo di dicembre 2018Venere

Venere è il re del cielo mattutino e aumenta considerevolmente il suo periodo di osservabilità. Nella seconda metà del mese, infatti, sorge ben 3 ore e 51 minuti prima del Sole. Venere si trova nella costellazione della Vergine fino al 13 dicembre, per poi entrare nella costellazione della Bilancia.

Il cielo di dicembre 2018 Marte

Marte è visibile nella prima parte della notte e tramonta verso mezzanotte. Il giorno 21 dicembre Marte lascia la costellazione dell’Acquario per entrare in quella dei Pesci. Il giorno 7 dicembre è in congiunzione con Nettuno.

Il cielo di dicembre 2018Giove

Giove, dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, torna a essere visibile nel cielo del mattino. Nella seconda metà del mese sorge poco lontano da Mercurio e dalla stella Antares. Il giorno 12 dicembre Giove lascia la costellazione dello Scorpione per entrare in quella dell’Ofiuco.

Il cielo di dicembre 2018 Saturno

Saturno sarà in congiunzione con il Sole a inizio 2019 e quindi il suo intervallo di osservabilità è ormai limitatissimo, e può essere osservato per poco tempo dopo il tramonto del Sole, nel cielo a ovest.

Il cielo di dicembre 2018 Urano

Urano è visibile nella prima parte della notte, culmina infatti a sud nelle prime ore di buio e tramonta dopo mezzanotte. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete e il giorno 4 dicembre, muovendosi di moto retrogrado, torna nella costellazione dei Pesci. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di dicembre 2018 Nettuno

Nettuno è visibile nella prima parte della notte e ha condizioni di osservabilità simili a quelle di Marte. Il giorno 7 dicembre è in congiunzione proprio con il pianeta rosso. Nettuno resterà nella costellazione dell’Acquario fino al 2022. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di dicembre 2018 Plutone

Plutone è ormai prossimo alla congiunzione con il Sole che avverrà nei primi giorni del 2019, e quindi ha un intervallo di osservabilità molto limitato. Lo si può scorgere per poco tempo nel cielo a ovest, subito dopo il tramonto del Sole, ma sarà molto difficile riuscire a osservarlo a causa della sua ridotta luminosità. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023. Plutone è inosservabile a occhio nudo ma anche con piccoli strumenti, è necessario almeno un telescopio da 200 mm per catturare la sua luce, essendo di magnitudine 14.

Le comete

La cometa 46/P Wirtanen, la cometa di Natale per quest’anno, sarò al perielio il 12 dicembre e il 16 dicembre passerà alla minima distanza dalla Terra, pari a 12 milioni di km.  Attualmente la cometa possiede una magnitudine pari a +6 e ha cominciato ad esibire una chioma e una tenue coda verdastra di ioni. I primi giorni di dicembre la cometa sorge nel cielo a sud-est intorno alle 17:21 e aumenterà molto velocemente la sua declinazione e già dopo qualche giorno sarà visibile nel cielo a sud. Purtroppo la visione della cometa sarà parzialmente disturbata dalla Luna piena.

Sciami meteorici

Il mese di dicembre, grazie alle sue numerose ore di oscurità, è uno dei periodi migliori per osservare le stelle cadenti.

Lo sciame meteorico principale è quello delle Geminidi, paragonaibili alle Perseidi di Agosto. Il massimo è previsto nei giorni dal 10 al 15 dicembre. Il radiante si trova vicino alla stella Castore e quest’anno la Luna non disturberà la loro osservazione.

Nella prima parte di dicembre si possono osservare alcuni sciami meteorici minori, come le sigma Hydridi (massimo 6 dicembre); le Monocerontidi, originatesi dalla cometa 1917 Mellish (massimo 8 dicembre); le chi Orionidi (massimo 10 e 11 dicembre), le quali dovrebbero essere un proseguimento delle Tauridi di novembre.

Altro sciame meteorico degno di nota è quello delle Ursidi, originatesi dalla cometa 1856 Tuttle, che però saranno disturbate dalla Luna piena.

Congiunzioni

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