Il cielo di giugno 2019

Il cielo di giugno 2019

Il Sole

Attualmente il Sole si trova nella costellazione del Toro e il 21 giugno si muoverà nella costellazione dei Gemelli.

Il giorno 21 giugno alle ore 17:54 ora italiana cadrà il solstizio d’estate. Il Sole, a mezzogiorno, raggiungerà l’altezza massima rispetto all’orizzonte che varia dai 68° di Milano ai 75° di Palermo.

Di seguito sono riportati gli orari dell’alba e del tramonto nel corso del mese.

DataAlbaTramonto
1 giugno05:3920:41
15 giugno 05:3620:49
30 giugno 05:3920:52

Le fasi lunari

Di seguito sono riportate le fasi lunari per il mese di giugno 2019

FaseDataOra
Luna nuova3 giugno 12:02
Primo quarto10 giugno 07:59
Luna piena17 giugno 10:31
Ultimo quarto25 giugno 11:46

Le costellazioni

Il cielo di giugno 2019
Il cielo a mezzanotte del 15 giugno 2019.

Il cielo di giugno ci porta nel pieno del cielo estivo. Alte nel cielo sono ben visibili le costellazioni della Vergine, del Leone, del Cancro e dei Gemelli. A est, invece, la Lira con la stella Vega, Bootes con la stella Arturo, Ercole e la Corona Boreale. Sorgono ad est l’Aquila, il Cigno, il Sagittario, la Bilancia e lo Scorpione. Ben visibili come sempre le costellazioni circumpolari, tra le quali ricordiamo l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea.

I pianeti

Il cielo di giugno 2019 Mercurio

Mercurio attraversa a giugno il miglior periodo di osservabilità serale per quest’anno. Il giorno 16 giugno, tramonterà ben 1 ora e 44 minuti dopo il Sole. Il giorno 18 giungo sarà invece in congiunzione con Marte.

Il cielo di giugno 2019 Venere

Venere, come lo scorso mese, è osservabile nel cielo del mattino, per circa un’ora prima del sorgere del Sole. Dopo aver percorso la costellazione dell’Ariete, Venere si sposterà prima nel Toro e infine verso fine mese nei Gemelli.

Il cielo di giugno 2019 Marte

Marte è osservabile per poco tempo subito dopo il tramonto, nel cielo occidentale. Il giorno 18 giugno sarà in congiunzione con Mercurio. Il giorno 28 giugno Marte abbandonerà la costellazione dei Gemelli per entrare in quella del Cancro.

Il cielo di giugno 2019 Giove

Giove si appresta a diventare il protagonista del cielo estivo, insieme a Saturno. Il pianeta si troverà in opposizione il giorno 10 giungo, e in tali condizione il pianeta si troverà alla minima distanza dalla Terra, pari a 641 milioni di km, e avrà la massima luminosità apparente. Giove si trova nella costellazione dell’Ofiuco.

Il cielo di giugno 2019 Saturno

Saturno Sorge due ore dopo Giove e si trova nella costellazione del Sagittario. Sorge a sud-est verso mezzanotte e anticiperà sensibilmente il suo orario di levata, dal momento che sarà in opposizione tra poche settimane.

Il cielo di giugno 2019 Urano

Urano può essere osservato prima dell’alba nel cielo orientale, ma la ridotta luminosità e il Sole la rendono un’impresa molto difficile. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di giugno 2019 Nettuno

Nettuno è osservabile nella seconda parte della notte nel cielo a sud-est. Nettuno resterà nella costellazione dell’Acquario fino al 2022. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di giugno 2019 Plutone

Plutone ha le condizioni di osservabilità simili a quelle di Saturno ed è anche lui a poche settimane dall’opposizione che si verificherà a luglio, pertanto è visibile nella seconda metà della notte e continua ad anticipare il suo orario di levata. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023. Plutone è inosservabile a occhio nudo ma anche con piccoli strumenti, è necessario almeno un telescopio da 200 mm per catturare la sua luce, essendo di magnitudine 14.

Le comete

Sciami meteorici

Il mese di giugno è caratterizzato dal numero ridotto di ore di buio e dall’assenza di sciami meteorici significativi, quindi non bisogna aspettarsi grandi spettacoli.

Nella prima parte del mese, complice il novilunio, sarà possibile osservare le omega Scorpidi (3 giugno), le chi Scorpidi (5 giugno) e le tau Erculidi (3 giugno), queste ultime originatesi dalla cometa Schwassmann-Wachmann 3.

A metà mese, degne di nota sono le Liridi, originatesi dalla cometa 1915 Mellish, e le xi Draconidi. Il picco massimo per entrambe è previsto per il 16/17 luglio ma il novilunio disturberà di molto la loro osservazione.

A fine mese meritano di essere osservate le Bootidi (28 giugno), originatesi dalla cometa Pons-Winnecke, le quali quest’anno potranno essere osservate per tutta la notte.

Congiunzioni

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