Il cielo di maggio 2019

Il cielo di maggio 2019

Il Sole

Attualmente il Sole si trova nella costellazione dell’Ariete e il 14 maggio si muoverà nella costellazione del Toro.

Di seguito sono riportati gli orari dell’alba e del tramonto nel corso del mese.

DataAlbaTramonto
1 maggio06:0920:10
15 maggio 05:5220:25
30 maggio 05:4020:40

Le fasi lunari

Di seguito sono riportate le fasi lunari per il mese di maggio 2019

FaseDataOra
Luna nuova5 maggio00:45
Primo quarto12 maggio 03:12
Luna piena18 maggio 23:11
Ultimo quarto26 maggio 18:33

Le costellazioni

Il cielo di maggio 2019
Il cielo a mezzanotte del 15 maggio 2019.

Il cielo di maggio ci offre il primo assaggio del cielo estivo. Alte nel cielo sono ben visibili le costellazioni della Vergine, del Leone, del Cancro e dei Gemelli. A est, invece, la Lira con la stella Vega, Bootes con la stella Arturo, Ercole e la Corona Boreale. Per chi resterà sveglio per tutta la notte, sorgeranno anche l’Aquila, il Cigno, il Sagittario, la Bilancia e lo Scorpione. Ben visibili come sempre le costellazioni circumpolari, tra le quali ricordiamo l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea.

Il cielo di maggio 2019 Mercurio

Mercurio a inizio mese sorge mezzora prima del Sole e l’intervallo di osservabilità si riduce velocemente, essendo in congiunzione con il Sole il 21 maggio. A fine mese, può essere osservato per circa un’ora dopo il tramonto.

Il cielo di maggio 2019 Venere

Venere, come lo scorso mese, è osservabile nel cielo del mattino, per circa un’ora prima del sorgere del Sole. Dopo aver percorso la costellazione dei Pesci, Venere il giorno 17 maggio entra nella costellazione dell’Ariete.

Il cielo di maggio 2019 Marte

Marte è visibile dopo il tramonto del sole, nella costellazione del Toro, fino alle ore 23 circa. Il giorno 16 maggio Marte lascia la costellazione del Toro per entrare in quella dei Gemelli.

Il cielo di maggio 2019 Giove

Giove continua a guadagnare tempo di osservabilità e a fine mese sorge verso le 22, pertanto è ben visibile nella seconda parte della notte. Nel corso del mese Giove si muoverà lungo la costellazione dell’Ofiuco.

Il cielo di maggio 2019 Saturno

Saturno Sorge due ore dopo Giove e si trova nella costellazione del Sagittario. Si può pertanto osservarlo nella seconda parte della notte.

Il cielo di maggio 2019 Urano

Urano, dopo la congiunzione dello scorso mese, è ancora di fatto inosservabile. Si può in teoria osservarlo per alcuni minuti prima dell’alba nel cielo orientale, ma la ridotta luminosità e le prime luci dell’alba la rendono un’impresa molto difficile. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di maggio 2019 Nettuno

Nettun è osservabile con difficoltà ad est nelle ultime ore della notte. Nettuno resterà nella costellazione dell’Acquario fino al 2022. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di maggio 2019 Plutone

Plutone ha le condizioni di osservabilità simili a quelle di Saturno, e pertanto è visibile nella seconda parte della notte nel cielo a sud-est. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023. Plutone è inosservabile a occhio nudo ma anche con piccoli strumenti, è necessario almeno un telescopio da 200 mm per catturare la sua luce, essendo di magnitudine 14.

Le comete

Periodo abbastanza sfortunato per le comete, purtroppo. L’unica degna di nota è la cometa 123/P West-Hartley, arrivata al perielio il giorno 2 febbraio e arrivata alla minima distanza dalla Terra il giorno 28 febbraio. La magnitudine è molto bassa, pari a circa +13,5, e a fine mese arriva a +15. La cometa presenta una diffusa chioma. Per tutto il mese la cometa si muove nella costellazione del Leone.

Sciami meteorici

Lo sciame delle eta Aquaridi è il protagonista di maggio, originatosi da alcuni resti della cometa di Halley. Purtroppo alle nostre latitudini è sempre molto basso, dandoci quindi poche meteore, mentre nel cielo australe è quasi allo zenit e presenta un tasso di meteore per ora simile a quello delle Perseidi. La fortuna però vuole che ci sia il novilunio a inizio del mese e quindi si può tentare l’osservazione nelle notti comprese tra il 5 e il 7 maggio. Naturalmente, le regioni più meridionali dell’Italia presentano un tempo maggiore per osservare questo sciame meteorico.

Alcuni sciami di minore entità invece sono osservabili a partire da mezzanotte, anche se la loro frequenza è abbastanza limitata: le alfa Scorpidi (2/3/4 maggio), le eta Liridi (9/10 maggio), originate dalla cometa
1983 H1 IRAS-Araki-Alcock , e le eta Ofiuchidi (12/13 maggio), disturbate però dalla Luna piena.

Congiunzioni

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