Il cielo di ottobre 2019

Il cielo di ottobre 2019

Fonte: Il cielo di ottobre a cura dell’Unione Astrofili Italiani.

Il Sole

Attualmente il Sole si trova nella costellazione della Vergine e il giorno 17 ottobre si muoverà nella costellazione della Bilancia.

Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre ritorna in vigore l’ora solare, e le lancette dell’orologio dovranno essere portate indietro di un’ora.

Di seguito sono riportati gli orari dell’alba e del tramonto nel corso del mese.

DataAlbaTramonto
1 ottobre07:0818:54
15 ottobre 07:2418:31
31 ottobre 06:43 (ora solare)17:08 (ora solare)

Le fasi lunari

Di seguito sono riportate le fasi lunari per il mese di ottobre 2019

FaseDataOra
Primo quarto5 ottobre18:47
Luna piena13 ottobre 23:08
Ultimo quarto21 ottobre 14:39
Luna nuova28 ottobre 04:38

Le costellazioni

Il cielo di ottobre 2019
Il cielo a mezzanotte del 15 ottobre 2019.

Il cielo estivo ormai sta lasciando il passo al cielo autunnale e invernale. Tramontano ad ovest le costellazioni di Bootes, con la stella Arturo, Ercole e la Corona Boreale. Avremo ancora qualche ora per ammirare le tre grandi costellazioni estive, la Lira con la stella Vega, il Cigno con la stella Deneb e l’Aquila con la stella Altair. Ad est, invece, sorgono le costellazioni zodiacali invernali dell’Ariete, del Toro e dei Gemelli. Visibili anche a nord le costellazioni di Perseo e del Dragone. A est sorgono Pegaso e Andromeda, che saranno protagoniste nel cielo autunnale, e le costellazioni zodiacali dei Pesci, dell’Acquario e del Capricorno, prive di stelle particolarmente luminose. Ben visibili come sempre le costellazioni circumpolari, tra le quali ricordiamo l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea.

I pianeti

Il cielo di ottobre 2019 Mercurio

Mercurio sarà osservabile con difficoltà per tutto il mese nel cielo serale. Il giorno 22 ottobre il pianeta tramonterà 49 minuti dopo il Sole.

Il cielo di ottobre 2019 Venere

Venere migliora progressivamente le sue condizioni di osservabilità. Nel corso del mese Venere avrà condizioni di osservabilità simili a quelle di Mercurio, e sarà quindi visibile nel cielo serale subito dopo il tramonto del Sole, nel cielo a ovest.

Il cielo di ottobre 2019 Marte

Marte è visibile per tutto il mese nel cielo orientale, prima del sorgere del Sole. Attualmente il pianeta rosso si trova nella costellazione della Vergine.

Il cielo di ottobre 2019 Giove

Giove si sta avviando verso il suo tramonto, dopo settimane di splendore nei mesi estivi. Sarà visibile nelle primissime ore della notte nel cielo ad ovest. Giove si sta muovendo all’interno della costellazione dell’Ofiuco.

Il cielo di ottobre 2019 Saturno

Saturno è visibile nella prima metà della notte nel cielo a sud-ovest. Attualmente il pianeta si sta muovendo nella costellazione del Sagittario.

Il cielo di ottobre 2019 Urano

Urano sarà in opposizione con il Sole il giorno 28 ottobre e sarà visibile per tutta la notte. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete, dove si sta muovendo con moto retrogrado. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di ottobre 2019 Nettuno

Nettuno, dopo l’opposizione del mese scorso, sarà visibile per quasi tutta la notte. Nettuno resterà nella costellazione dell’Acquario fino al 2022. Per osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio.

Il cielo di ottobre 2019 Plutone

Plutone ha le condizioni di osservabilità simili a quelle di Saturno e sarà visibile nel cielo a sud-ovest nella prima parte della notte. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario dove rimarrà fino al 2023. Plutone è inosservabile a occhio nudo ma anche con piccoli strumenti, è necessario almeno un telescopio da 200 mm per catturare la sua luce, essendo di magnitudine 14.

Le comete

Questo mese presenta diverse comete da tenere sotto osservazione.

La cometa 2I/P, nota anche come C/2019 Q4 Borisov, scoperta il 30 agosto 2019 dall’astrofilo ucraino Hennadij Borisov, è il secondo oggetto interstellare a fare visita al nostro sistema solare, dopo l’asteroide Oumuamua. La cometa è molto debole, e non si avvicinerà mai a meno di 2 UA dal Sole. Il perielio è previsto per l’8 dicembre, e giungerà alla minima distanza dalla Terra verso fine dicembre. In ogni caso, la magnitudine dovrebbe essere pari a circa +15, ben al di sotto della sensibilità dell’occhio umano.

La cometa C/2018 W2 Africano si muoverà lungo le costellazioni dei Pesci, dell’Acquario, dei Pesci Australe e della Gru, diminuendo quindi velocemente la sua declinazione. Per effetto di questo rapido movimento, a fine mese tramonterà molto presto, intorno alle ore 22.

La cometa C/2018 N2 ASASSN si muoverà nella costellazione dell’Ariete. Il perielio è previsto per il giorno 11 novembre 2019. Prima però passerà vicino al nostro pianeta, a circa 330 milioni di km, il giorno 28 ottobre. La magnitudine dovrebbe essere circa pari a +12. Durante la sua orbita, la cometa passerà a 3° dalla galassia M33 il 7 ottobre e a 3° dalla galassia M31 verso fine mese.

La cometa 260/P McNaught è stata al perielio il giorno 12 settembre. Nel corso del mese avrà una magnitudine pari a +12 e si muoverà nella costellazione di Perseo.

La cometa 29/P Schwassmann-Wachmann sarà visibile per tutta la notte nella costellazione dei Pesci.

Sciami meteorici

Il cielo di ottobre avrà notti più lunghe, che consentiranno quindi di seguire diversi sciami meteorici, anche se la Luna disturberà la visione a metà mese.

Per tutto il mese di ottobre, specialmente nelle notti tra il 3 e il 5 ottobre, brilleranno le Delta Aurigidi. Sono meteore veloci e di difficile osservazione, che presentano un’attività abbastanza confusa.

Il 5 e il 6 ottobre saranno visibili le Camelopardidi, che nel 2005 hanno avuto un inatteso exploit. L’assenza della Luna piena dovrebbe favorirne l’osservazione.

L’evento più interessante sarà però quello delle Draconidi, originate dalla cometa 21/P Giacobini-Zinner. Questo sciame meteorico è più intenso quando la cometa si trova più vicina al perielio, avvenuto l’anno scorso. Potremmo quindi aspettarci uno spettacolo moderato, durante le sere tra l’8 e il 9 ottobre, ma solo nelle prime ore della notte, quando la Luna sarà ancora bassa sull’orizzonte.

Infine, sarà visibile lo sciame delle Orionidi, originato da vecchi passaggi della cometa di Halley. L’attività dello sciame presenterà più massimi tra i giorni 18 e 23 ottobre, e si avrà una finestra favorevole per l’osservazione tra mezzanotte e le tre del mattino.

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