Il lungo viaggio delle sonde Voyager 1 e Voyager 2

Il lungo viaggio delle sonde Voyager 1 e Voyager 2

C’erano una volta gli uomini preistorici. Essi furono i primi a guardare il cielo e a porsi delle domande. Nel corso dei secoli gli stessi uomini migliorarono culturalmente e tecnologicamente, in parte sospinti da questo desiderio innato di arrivare lassù. Prima i Babilonesi, poi i Greci, i Romani, gli Arabi, gli Umanisti e i grandi uomini come Keplero, Galileo, Copernico, Newton… E l’elenco potrebbe continuare molto a lungo. Ciascuno di loro pose un tassello fondamentale per la comprensione dell’Universo. Poi arrivarono le missioni spaziali, lo sbarco sulla Luna, i rover su Marte. L’uomo ha abbandonato il proprio riparo sicuro per navigare nel pericoloso vuoto dello spazio. Lo ha fatto direttamente, con gli astronauti, ma anche semplicemente mandando delle sonde.

Il lungo viaggio delle sonde Voyager 1 e Voyager 2

La direzione delle sonde che stanno lasciando il nostro sistema solare, esclusa New Horizons.

Attualmente ci sono cinque sonde che stanno abbandonando il nostro sistema solare per dirigersi verso altre stelle: Pioneer 10, Pioneer 11, Voyager 1, Voyager 2 e New Horizons. Le due sonde Voyager portano con sè due dischi d’oro, contenenti immagini e suoni del nostro pianeta, più le indicazioni necessarie ad un’intelligenza aliena per decodificarli.

Voyager 1 venne lanciata il 5 settembre 1977 a Cape Canaveral, diretta verso il pianeta Giove. Il 5 marzo 1979, dopo due anni di viaggio, la sonda passò nelle vicinanze del gigante gassoso scattando fotografie e facendo numerose scoperte scientifiche, tra cui la presenza di vulcani di zolfo su Io che non erano stati identificati neppure dalle sonde Pioneer. Dopo il passaggio, la sonda proseguì il suo viaggio verso lo spazio interstellare. Il 25 agosto 2012, a 121 UA di distanza, la sonda Voyager 1 è entrata ufficialmente nello spazio interstellare. Attualmente è in viaggio circa 17.000 km/s, in leggera diminuzione a causa dell’attrazione solare, verso la stella Gliese 445 dell’Orsa Minore: la sonda le passerà accanto tra 38.000 anni ad una distanza di 1,6 anni luce. Attualmente la sonda Voyager 1 è l’oggetto costruito dall’uomo più distante dalla Terra, a oltre 20 miliardi di km dal Sole.


Il lungo viaggio delle sonde Voyager 1 e Voyager 2

Il pianeta Nettuno ripreso dalla sonda Voyager 2.

La sonda Voyager 2, sorella gemella della Voyager 1, intraprese invece un percorso diverso. Lanciata il 22 agosto 1977, sempre da Cape Canaveral, raggiunse l’orbita di Giove il 9 luglio 1979. Successivamente la sonda venne diretta verso Saturno, che raggiunse il 25 agosto 1981. Durante il viaggio i tecnici della NASA si accorsero che, invece di dirigere la sonda verso Titano, potevano inserirla in un’orbita che l’avrebbe portata fino a Urano e Nettuno, raggiunti rispettivamente il 24 gennaio 1986 e il 25 agosto 1989. Attualmente la maggior parte dei dati che abbiamo su questi due pianeti li dobbiamo proprio a questa sonda. Attualmente, Voyager 2 si sta dirigendo verso la stella Ross 248, nella costellazione di Andromeda, che raggiungerà tra circa 40.000 anni.

Il lungo viaggio delle sonde Voyager 1 e Voyager 2

Generatore RTG della sonda Cassini.

Entrambe le sonde sono ancora in funzione, anche se molti strumenti sono stati spenti per risparmiare energia. Ciò è possibile grazie ai generatori RTG. Questi generatori sfruttano la naturale radioattività del Plutonio 238, il quale durante il suo decadimento radioattivo genera calore. Il calore generato viene quindi convertito in elettricità attraverso l’effetto Seebeck. Questi generatori sono perfetti per le missioni spaziali di lunga durata perchè sono affidabilissimi e non richiedono manutenzione. Recentemente la NASA ha ricominciato la produzione del Plutonio 238, per alimentare le prossime missioni spaziali.

 

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