Juno, la nuova missione della NASA verso Giove

Juno, la nuova missione della NASA verso Giove

Ci siamo, manca poco. La sonda spaziale Juno, lanciata dalla NASA il 5 agosto 2011, dopo un viaggio durato quasi 5 anni, tra poche ore accenderà i motori e si inserirà in un’orbita polare intorno a Giove.

Il viaggio verso Giove

La sonda spaziale Juno è stata lanciata il 5 agosto 2011 ed è stata inserita in un’orbita tale che il 10 settembre 2013 la sonda è passata di nuovo vicino alla Terra ad una distanza di circa 500 km e, grazie all’effetto fionda, ha ricevuto un assist gravitazionale ottenendo quindi la necessaria velocità per raggiungere Giove. Durante questo passaggio c’è stato un’anomalia a bordo che ha portato la sonda in safe mode, problema che poi fortunatamente è stato risolto. Il flyby è avvenuto senza problemi perchè era passivo, quindi senza l’uso dei motori, ma questo intoppo ha impedito di fare delle misurazioni programmate in orbita terrestre. Una delle cose che si voleva studiare era il fatto che quando le sonde fanno la manovra di assist gravitazionale intorno alla Terra, esse ricevono un incremento di velocità superiore a quanto previsto dall’effetto fionda classico, e quindi gli scienziati vogliono capire se si tratta di errori di calcolo o di un fenomeno fisico del tutto nuovo.

La sonda è equipaggiata con pannelli solari di ultima generazione, invece dei classici reattori RTG basati sul decadimento del plutonio. Fino a pochi anni fa era molto complicato alimentare le sonde ad una così grande distanza usando solo l’energia solare, ma la tecnologia dei pannelli solari ormai è così avanzata che è stato possibile ottenere una efficienza sufficiente per sfruttare il più possibile la debole luce solare che arriva al gigante gassoso.

Esperimenti scientifici

Di cosa si occuperà Juno? Nel corso dei quasi due anni di missione previsti, la sonda effettuerà 30 orbite intorno a Giove raccogliendo una grande quantità di informazioni. Grande attenzione sarà dedicata alla sua atmosfera, che verrà esaminata a diverse lunghezza d’onda, e allo studio del campo magnetico e della magnetosfera gioviana. Inoltre saranno studiate le aurore e la distribuzione degli elementi chimici idrogeno, elio, ossigeno e zolfo all’interno della magnetosfera del pianeta.

Forse però l’esperimento più interessante sarà quello che cercherà di determinare la struttura interna di Giove. Infatti, anomalie gravitazionali nella sua struttura si ripercuoteranno sull’orbita della sonda, che verrà quindi perturbata durante il suo viaggio intorno al gigante gassoso. Studiando queste perturbazioni dalla Terra, mediante l’effetto Doppler, sarà possibile capire com’è fatto Giove al suo interno! Gli scienziati sono molto interessati per esempio a sapere se esista oppure no un nucleo roccioso all’interno del pianeta e come esso sia composto, perchè aiuterebbe a capire meglio quale sia il modello corretto di formazione del sistema solare tra quelli proposti.

Un altro esperimento prevede la rilevazione dell’abbondanza di acqua e azoto nell’atmosfera e anche questi dati forniranno dati circa la formazione del gigante gassoso.

Juno, la nuova missione della NASA verso Giove

Gli strumenti scientifici e gli esperimenti della sonda spaziale Juno.

Perchè studiare Giove?

Al di là della pura e semplice curiosità scientifica che accompagna l’umanità da millenni, il rinnovato interesse per lo studio dei pianeti del nostro sistema solare è dovuto anche all’affermarsi negli ultimi anni dell’astrobiologia. Spesso si confonde questa materia con la ricerca dei cosiddetti “omini verdi”, ma in realtà oggi questa disciplina indaga non solo sulla possibile esistenza di vita al di fuori della Terra ma anche di come si sia evoluta la vita sul nostro pianeta, quali sono i suoi limiti e quale sia il suo futuro. E’ innegabile che la vita sulla Terra, se vuole sopravvivere al destino del Sole, dovrà trovare il modo di migrare dalla sua patria azzurra verso nuovi lidi, che possono essere interni o esterni al nostro sistema solare.

La conoscenza degli altri pianeti ci dice di più su noi stessi e da dove proveniamo. Con questa filosofia la sonda New Horizons, dopo il flyby intorno a Plutone dello scorso anno, si sta dirigendo ora verso la fascia di Kuiper per studiare quelli che sono i blocchi di costruzione dell’intero sistema solare.

Vi lascio con alcune grafiche che mostrano come funziona la magnetosfera di Giove e come è fatto dentro il pianeta. A presto!

Juno, la nuova missione della NASA verso Giove

La magnetosfera di Giove (foto originale di Polluce Notizie).

Juno, la nuova missione della NASA verso Giove

La struttura interna di Giove.

Share
Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi