La costellazione di Orione

La costellazione di Orione

Quest’oggi vi vorrei parlare della mia costellazione preferita, la costellazione di Orione.

Essa domina il cielo invernale ed è facilmente riconoscibile, sopratutto la cintura formata dalle stelle Mintaka, Alnilam e Alnitak. La costellazione si trova molto vicina all’equatore celeste, e questo permette a quasi tutti i popoli della Terra di osservarla.

Storicamente, Orione ha suscitato sempre grande ammirazione sugli uomini. I Sumeri, ad esempio, vi vedevano la raffigurazione di una pecora. Per gli antichi Egizi, invece, Orione era la rappresentazione celeste di Osiride e, secondo alcuni storici, le tre piramidi di Giza sarebbero orientate proprio come le stelle della cintura. Per i Cinesi, questa costellazione era uno dei 28 Xiu zodicali. Secondo un mito di origine greca, Orione era il figlio di Poseidone ed Euriale, figlia del re Minosse di Creta. Omero lo descrive come un potente cacciatore, armato di un bastone di bronzo. La tradizione vuole che il cacciatore Orione, nel cielo sia seguito dai suoi cani (le due costellazioni del Cane maggiore e del Cane minore). Un altro mito invece vede Orione lottare con un grande toro, e in effetti la costellazione di Orione è molto vicina a quella del Toro. Diverse sono inoltre le leggende sulla morte di Orione, ma molte concordano sul fatto che il cacciatore sarebbe stato fatalmente punto da uno scorpione. Proprio per questo motivo, le due costellazioni di Orione e dello Scorpione si trovano agli estremi del cielo, alla maggiore distanza possibile, come se egli fosse ancora terrorizzato dall’animale che lo aveva ucciso.

La costellazione di Orione

Le tre stelle della cintura di Orione: Mintaka, Alnilam, Alnitak.

Questa costellazione si trova proprio sulla Via Lattea ed è ricca di stelle e oggetti meravigliosi.

Le stelle principali sono:

  • Rigel (β Orionis), una supergigante blu con tre piccole stelle compagne
  • Salpha (κ Orionis), una stella azzurra di magnitudine 2,0
  • Bellatrix (γ Orionis), una gigante blu di magnitudine 1,7
  • Betelgeuse (α Orionis), una supergigante rossa da record, infatti se fosse nel nostro sistema solare potrebbe inglobare tutti i pianeti fino a Giove!
  • Mintaka, Alnilam, Alnitak (δ Orionis, ε Orionis, ζ Orionis), le tre stelle che insieme formano la famosa cintura di Orione

La costellazione di Orione

La Nebulosa di Orione (M42)

Orione è anche ricca di oggetti non stellari, soprattutto nebulose.

A sud della cintura, già a occhio nudo, è possibile scorgere la famosa Nebulosa di Orione, catalogata come M42 nel celebre catalogo di Charles Messier. Questa nebulosa è un grande classico dell’astrofotografia, appare già in tutto il suo splendore dopo pochi secondi di esposizione ed è visibile anche con un semplice binocolo. Le nebulosa è formata soprattutto da idrogeno ionizzato dalle giovani e calde stelle che si trovano al suo interno.

Nelle vicinanze di Alnitak troviamo invece altri due grandi classici, più elusivi della Nebulosa di Orione: la Nebulosa Fiamma e la Nebulosa Testa di cavallo. Quest’ultima, in particolare, è formata da polveri oscure che risaltano sullo sfondo di gas ionizzato, sopratutto idrogeno, dalla vicina stella Alnitak. Si stima che questa nebulosa abbia una massa pari a 27 masse solari, e che sia destinata a disgregarsi completamente nel corso dei prossimi 5 milioni di anni.

Tutto intorno alla costellazione, infine, è presente una nebulosità diffusa che prende il nome di Anello di Barnard. Quest’ultimo è parte di una immensa regione di gas molecolare, che comprende anche la Nebulosa di Orione e la Nebulosa Testa di cavallo. Si stima che questa regione di gas abbia un diametro di circa 300 anni luce e che si sia formata dall’esplosione di una supernova avvenuta circa 2 milioni di anni fa.

La costellazione di Orione è anche ricca di stelle e ammassi stellari, tra i quali ricordiamo le estremità della spada del cacciatore, ovvero gli ammassi stellari NGC 1980 e NGC 1981.

Questa costellazione è per me molto speciale, in quanto è iniziato tutto da qui. L’avevo inconsapevolmente osservata da bambino ed è stata anche il punto di partenza per orientarmi nel cielo.

 

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