La Grande Macchia Rossa di Giove

La Grande Macchia Rossa di Giove

Per scrivere questo articolo ho preso spunto dall’Astronomy Picture Of the Day (APOD) di ieri, pubblicata dalla NASA.

La Grande Macchia Rossa è sicuramente uno dei misteri più affascinanti del Sistema Solare. Si tratta di una enorme tempesta anticiclonica, situata a 22° sotto l’equatore di Giove che, per quanto ne sappiamo, dura da almeno tre secoli. Pensate che la Grande Macchia Rossa potrebbe contenere al suo interno tre pianeti come la Terra!

Dimensioni e posizione della Grande Macchia Rossa

La tempesta ruota in senso antiorario con un periodo di circa sei giorni terrestri, equivalenti a 14 giorni su Giove. Le sue dimensioni sono pari a 24.000 – 40.000 km nella direzione est – ovest e 12.000 – 14.000 km in nord – sud. Dalle osservazioni registrate nel corso dei secoli, sappiamo che la Grande Macchia Rossa ha cambiato forma e dimensioni. Attualmente, se la tendenza rimarrà confermata, la tempesta dovrebbe diventare circolare, anche se questo fatto sarebbe ostacolato dalle fortissime correnti a getto nelle sue immediate vicinanze. In particolare, sono state osservate le seguenti variazioni nella larghezza della Grande Macchia Rossa:

  • A fine Ottocento, preso atto comunque della tecnologia meno sofisticata in possesso dagli astronomi, la tempesta era larga 41.000 km.
  • Durante il fly-by della sonda Voyager 2, nel 1979, è stata misurata una dimensione pari a 23.000 km.
  • Nel 1995 la Grande Macchia Rossa era larga circa 20.000 km.
  • Nel 2014, il telescopio spaziale Hubble ha misurato una larghezza pari a 14.000 km.

La Grande Macchia Rossa di Giove

Giove e la Grande Macchia Rossa ripresi dalla sonda Voyager 1 durante il suo avvicinamento al pianeta.

Caratteristiche fisiche della Grande Macchia Rossa

Secondo gli astronomi, la Grande Macchia Rossa presenta una temperatura pari a -113° K, la quale è inferiore agli altri strati di nubi dell’atmosfera di Giove, e questo fa in modo che la tempesta si trovi a quote più elevate. In particolare, lo strato centrale della Grande Macchia Rossa svetta di circa 8 km rispetto agli strati circostanti. La Grande Macchia Rossa è confinata a nord e a sud da potenti correnti a getto. Nella parte esterna della tempesta, i venti soffiano a circa 432 km/h mentre nella parte centrale la situazione è molto più tranquilla.

Non è chiaro ancora perchè la tempesta abbia questa colorazione rossa, che tra l’altro non è neanche costante nel tempo: secondo alcuni, dal punto di vista della composizione chimica, la Grande Macchia Rossa conterrebbe complesse molecole organiche o composti del fosforo o dello zolfo.

La parte centrale della Grande Macchia Rossa, di colore rosso – arancione, secondo gli ultimissimi studi, sarebbe una regione leggermente più calda rispetto al resto della tempesta, e questa leggera differenza di temperatura sarebbe in grado di innescare una rotazione in senso orario del nucleo, rispetto al resto della tempesta che ruota in senso antiorario.

A questo punto potreste chiedervi, perchè la tempesta dura da così tanto tempo? La risposta è che su Giove, non essendoci una superficie solida come sulla Terra con la quale vi possa essere attrito, la tempesta tende a mantenere molto più facilmente il suo momento angolare e quindi continua nel suo moto di rotazione per secoli.

La Grande Macchia Rossa di Giove

La Grande Macchia Rossa di Giove ripresa dalla sonda spaziale Voyager 1 durante il fly-by del 1979.

Gli studi più recenti sulla Grande Macchia Rossa ottenuti con la sonda Juno

Grazie alla sonda Juno, lanciata nel 2011 e arrivata nell’orbita di Giove nel 2016, è stato possibile esaminare molto accuratamente la Grande Macchia Rossa, anche in profondità. Grazie al Microwave Radiometer (MWR) presente a bordo della sonda, gli astronomi hanno scoperto che le radici della tempesta arrivano fino a 300 km di profondità, ben oltre il più profondo degli oceani terrestri.

Andy Ingersoll, professore di scienze planetarie a Caltech, così ha commentato:

Juno ha scoperto che le radici della Grande Macchia Rossa sono dalle 50 alle 100 volte più profonde degli oceani della Terra e sono più calde alla base di quanto non siano in cima. I venti sono associati a differenze di temperatura, e il calore della base della macchia, spiegano i venti feroci che vediamo in cima all’atmosfera.

La Grande Macchia Rossa di Giove

I dati sulla Grande Macchia Rossa raccolti dallo strumento MWR della sonda spaziale Juno.

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