La NASA annuncia la scoperta di nuovi esopianeti

La NASA annuncia la scoperta di nuovi esopianeti

La conferenza stampa della NASA

Il telescopio spaziale Kepler è davvero infaticabile, così come sono infaticabili gli astronomi in tutto il mondo che analizzano i suoi preziosissimi dati.

Nella giornata di ieri, lunedì 19 giugno 2017, la NASA ha indetto una conferenza stampa, nella quale ha annunciato che il numero di candidati a esopianeti è cresciuto a 4034, dei quali ben 2335 sarebbero stati confermati come esopianeti. Con l’ultimo aggiornamento del catalogo, sono stati aggiunti 219 esopianeti di cui 10 sarebbero simili alla Terra e avrebbero le caratteristiche giuste per ospitare la vita.

La NASA annuncia la scoperta di nuovi esopianeti

Rappresentazione artistica di un esopianeta.

La zona abitabile di un sistema solare

Mentre nei primi anni venivano scoperti pianeti giganti gassosi, il progredire della tecnologia e della sensibilità degli strumenti ha permesso di scoprire un numero sempre maggiore di pianeti rocciosi simili alla Terra, anche nella zona abitabile. Quest’ultima è una zona all’interno di un sistema solare all’interno della quale la temperatura consente la presenza di acqua liquida, la quale è ritenuta fondamentale per lo sviluppo e il sostentamento della vita. Il concetto stesso di zona abitabile però non deve essere preso come una certezza assoluta: un pianeta infatti potrebbe essere alla giusta distanza ma avere per esempio un effetto serra molto forte come quello di Venere.

La classificazione degli esopianeti

Più aumenta il numero di esopianeti e più si può delineare una classificazione degli stessi, utile anche a studiare l’evoluzione dei sistemi solari. Secondi i dati raccolti, la maggior parte degli esopianeti si può classificare in due gruppi principali:

  • Superterre, pianeti rocciosi con dimensioni pari a circa 1,75 volte quelle del nostro pianeta
  • Mininettuni, pianeti gassosi grandi fino a circa 3 volte la Terra

A tal proposito, Benjamin Fulton, dell’Università delle Hawaii, così ha commentato questa scoperta: “Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali. Trovare due gruppi distinti di esopianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell’albero evolutivo”.

La NASA annuncia la scoperta di nuovi esopianeti

Diagramma dei candidati esopianeti scoperti dal telescopio spaziale Kepler.

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