La Nebulosa Nord America

La Nebulosa Nord America

La splendida foto di copertina è stata realizzata da Alessandro Milani.

La Nebulosa Nord America, conosciuta anche come NGC 7000 oppure C 20, è una regione HII nei pressi della stella Deneb, nella costellazione del Cigno. Deve il suo nome alla caratteristica forma che assume, che ricorda incredibilmente il continente nordamericano, specialmente il Golfo del Messico e la Florida.

Si tratta di uno degli oggetti astronomici più fotografati del cielo (anche io mi sono cimentato più volte) a causa della sua bellezza e della sua luminosità. Purtroppo non è possibile vederla a occhio nudo, pur essendo un soggetto luminoso, in quanto è molto estesa: ha un’area apparente grande quasi dieci volte la Luna piena. Tuttavia appare già in parte visibile con un binocolo da cieli molto bui oppure con un telescopio.

La nebulosa è composta prevalentemente da idrogeno ionizzato dalla radiazione UV delle violente e giovani stelle che si trovano al suo interno e, insieme alla vicina Nebulosa Pellicano, fa parte di una vasta area HII comprendente altre stelle e nebulose, nonchè alcuni ammassi aperti come NGC 6996.

La caratteristica forma di queste nebulose è in realtà un gioco di incastri tra la nebulosa sullo sfondo e una nebulosa oscura, LDN 935, che assorbe la luce emessa dal gas ionizzato alle sue spalle, prima che raggiunga la Terra. Come possiamo vedere nella foto sottostante, infatti, nell’infrarosso è possibile oltrepassare la polvere di LDN 935 e osservare la nebulosa alle sue spalle nella sua interezza.

Perchè la luce visibile viene bloccata dalla polvere mentre l’infrarosso no? Qui si apre un intero capitolo sull’interazione tra il mezzo interstellare e la radiazione, quindi cercherò di rispondere in modo semplice e diretto. La luce visibile ha una lunghezza d’onda compresa tra i 400 e i 700 nanometri, che è confrontabile con la dimensione dei grandi di polvere. La polvere agisce in due modi sulla luce visibile: la diffonde in tutte le direzioni oppure la assorbe e la riemette sotto-forma di calore. Ecco perchè nell’infrarosso possiamo osservare la nebulosa come se la polvere non ci fosse! Parte della luce visibile infatti è stata assorbita e quindi riemessa come radiazione infrarossa.

La Nebulosa Nord America

Torniamo ora alla Nebulosa Nord America. Essa si trova in una regione del cielo estremamente ricca di stelle, ammassi, nebulosa, ovvero il Braccio di Orione, che è anche il braccio della galassia dove ci troviamo attualmente. Per questo è molto difficile dare una dimensione e una distanza precise a questa nebulosa, anche se, dopo i più recenti studi, l’incertezza si è ridotta parecchio e oggi gli scienziati sono più o meno d’accordo nell’affermare che la distanza dalla Terra sia pari a circa 1956 anni luce con un incertezza di 163 anni luce.

La Nebulosa Nord America è molto interessante perchè in essa molto probabilmente sono tuttora in corso fenomeni di formazione stellare, visibili soprattutto nelle zone di confine con la nebulosa oscura LDN 935. Su 430 stelle individuate, infatti, quasi il 10% si troverebbe nella fase di pre-sequenza principale e 700 altre stelle sarebbero molto giovani e sarebbero circondate da dischi di polvere e gas, i quali un giorno potrebbero aggregarsi per formare i pianeti di nuovi sistemi solari.

 

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