La Nebulosa Tarantola

La Nebulosa Tarantola

La Nebulosa Tarantola, conosciuta anche come 30 Doradus, è la più grande regione di formazione stellare conosciuta nel nostro Gruppo Locale. Essa è una regione HII, ovvero una nebulosa di idrogeno ionizzato a causa della radiazione ultravioletta delle giovani e violente stelle che si stanno formando al suo interno.

La Nebulosa Tarantola si trova all’interno della Grande Nube di Magellano, una delle galassie satelliti della nostra Via Lattea, e quindi è visibile solo a sud del Tropico del Cancro.

Questa nebulosa è molto luminosa, ha infatti una magnitudine apparente pari a +8, si trova a “solo” 160.000 anni luce dalla Terra ed è ampia circa 1.000 anni luce. Pensate che, se fosse alla stessa distanza della Nebulosa di Orione, la Nebulosa Tarantola sarebbe circa 60 volte più grande della Luna piena!

All’interno della Nebulosa Tarantola si trova un ammasso di stelle giovani catalogato come NGC 2070, il quale comprende anche una zona molto compatta ricca di stelle, conosciuta come R136, la quale contribuisce per la maggior parte alla ionizzazione dell’idrogeno nella nebulosa. Le stelle che compongono l’ammasso sono di classe O3, delle supergiganti blu. In totale l’ammasso possiede una massa pari a 450.000 masse solari e gli astronomi pensano che esso in futuro diventerà un ammasso globulare.

Un altro ammasso stellare contenuto all’interno della Nebulosa Tarantola è Hodge 301. Esso è più antico e le stelle più massive dell’ammasso sono già esplose come supernovae.

In generale, questa nebulosa è molto preziosa per gli astronomi e cela anche alcuni misteri. Ad esempio, anche se le teorie sull’evoluzione stellare affermino che non vi possono essere stelle di massa superiore a 150 masse solari, all’interno della Nebulosa Tarantola sono presenti almeno quattro stelle con massa superiore a questa soglia, ed addirittura una di essere ha una massa pari a 300 masse solari.

All’interno della Nebulosa Tarantola, il 23 febbraio 1987, è stata osservata per la prima volta una supernova, catalogata in seguito come 1987A. Per l’astronomia moderna si è trattata della prima occasione di osservare con grande livello di dettaglio l’evoluzione passo per passo delle supernovae e ha fornito dati preziosissimi per migliorare le teorie sulle fasi finali della vita delle stelle.

La Nebulosa Tarantola

Una foto dei resti della supernova 1987A ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble.

Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi