La scoperta di Urano

La scoperta di Urano

Urano è stato il primo pianeta ad essere scoperto in epoca moderna, in quanto non è visibile ad occhio nudo a causa della sua grande distanza dal Sole, dalle 18 alle 20 UA.

All’inizio non venne riconosciuto come pianeta, e molti astronomi al telescopio lo avevano già osservato più volte e considerato una stella. 

Il primo astronomo ad averlo osservato, o meglio il primo che abbia documentato l’osservazione, fu John Flamsteed nel 1690. All’epoca Urano si trvava nella costellazione del Toro e Flamsteed catalogò il pianeta come stella 34 della costellazione del Toro.

Le osservazioni si susseguirono nel corso degli anni successivi: per esempio James Bradley nel 1748, 1750 e 1753 e Pierre Charles Le Monnier nel 1750, 1768, 1769 e 1771. Esistono anche osservazioni documentate di altri astronomi.

Eppure, nonostante fosse già stato osservato così tante volte, nessuno ne aveva intuito la vera natura, probabilmente per due motivi. Il primo, che con i telescopi dell’epoca probabilmente il pianeta appariva ancora come una stella, privo di dettagli. Il secondo, che nessuno se lo aspettava! Gli astronomi, ormai certi di come era fatto il Sistema Solare, non avevano neppure considerato che ci potessero essere altri corpi celesti orbitanti oltre l’orbita di Saturno.

Neppure il suo scopritore ufficiale, William Herschel, riconobbe la natura planetaria di Urano ma lo catalogò come una cometa. Tuttavia aveva fatto un passo importante: avendo capito che il corpo celeste misterioso si muoveva, non poteva essere una stella. Annotava infatti le seguenti parole:

Ho cercato la cometa o stella nebulosa e ho trovato che è una cometa, perchè ha cambiato la sua posizione.

La sua tesi venne in seguito confutata da altri astronomi, i quali avevano notato l’assenza di coda e ne avevano studiato l’orbita, giungendo alla conclusione che il nuovo corpo celeste dovesse essere per forza un pianeta. E anche Herschel stesso, alla fine, accettò la tesi e dichiarò che si trattava di un pianeta principale del nostro Sistema Solare.

Il nome del nuovo pianeta inizialmente doveva essere Georgium Sidus, ovvero “La stella di Giorgio”, in onore del re Giorgio III del Regno Unito. Successivamente furono proposti altri nomi, quali HerschelAstrea, Cibele, Nettuno di Giorgio III, Nettuno di Gran Bretagna, Hypercronius, Transaturnis, Minerva. Infine prevalse la proposta dell’astronomo tedesco Johann Elert Bode e il nuovo pianeta venne ufficialmente denominato Urano.

A causa della grande distanza, non sono moltissime le informazioni che possiamo ottenere su Urano, e ad oggi l’unico contatto ravvicinato con il pianeta avvenne il 26 gennaio 1986, quando la sonda spaziale della NASA Voyager 2 effettuò un sorvolo durante il quale, per sei ore circa, gli astronomi poterono collezionare più dati di quanti ne avevano ottenuti con due secoli di osservazioni al telescopio.

La scoperta di Urano
Urano fotografato dalla sonda Voyager 2 nel 1986.
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