La sonda Voyager 2 si sta avvicinando allo spazio interstellare

La sonda Voyager 2 si sta avvicinando allo spazio interstellare

La sonda Voyager 2 sta continuando il suo incredibile viaggio. Un viaggio iniziato nel lontano 1977, il 20 agosto, da Cape Canaveral. La Voyager 2 ha visitato come da programma Giove e Saturno quindi, sfruttando un raro allineamento planetario, si è diretta verso Urano e Nettuno, regalando agli scienziati i dati più accurati di cui oggi ancora dispongono sui due giganti gassosi.

La Voyager 2 è la quarta sonda su cinque ad aver raggiunto la velocità di fuga necessaria per lasciare il nostro sistema solare e sta viaggiando alla velocità di oltre 15.000 km/s verso una rotta che la porterà a 1,7 anni luce dalla stella Ross 248 tra circa 40.000 anni.

Attualmente, la sonda si trova a circa 118 UA dal Sole, pari a ben 17,7 miliardi di km, all’interno della eliosfera. Quest’ultima è una bolla generata dal vento solare che respinge i raggi cosmici e il mezzo interstellare che circonda il sistema solare.

Lo strumento Cosmic Ray Subsystem presente a bordo della sonda ha rilevato un aumento del 5% del livello dei raggi cosmici nelle ultime settimane, e un aumento simile è stato registrato dallo strumento Low-Energy Charged Particle. Valori analoghi erano stati rilevati dalla sonda gemella Voyager 1 nel periodo antecedente all’ingresso nell’eliopausa.

L’eliopausa è il bordo esterno dell’eliosfera ed è una regione dominata dal vento solare e dai campi magnetici. Al suo interno contiene un ulteriore confine denominato termination shock, in corrispondenza del quale la velocità delle particelle del vento solare da supersonica rallenta e diventa subsonica.

Al di fuori della eliopausa c’è lo spazio interstellare. Quando la sonda uscirà dall’eliopausa, diventerà il secondo oggetto costruito dall’uomo a lasciare il nostro sistema solare.

Se vi soffermate un attimo a pensarci, è davvero emozionante. Le due sonde Voyager sono i nostri ambasciatori, una parte di noi che si sta dirigendo nell’immensità dell’Universo. E anche quando finirà la potenza elettrica e le sonde si spegneranno, esse continueranno a navigare nello spazio profondo per migliaia di anni luce… Portando le prove della nostra esistenza verso altre stelle.

La sonda Voyager 2 si sta avvicinando allo spazio interstellare
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