Le prime straordinarie immagini di Ultima Thule

Le prime straordinarie immagini di Ultima Thule

Successo doveva essere, e successo è stato. Dopo lo storico fly-by di Plutone effettuato nel 2015, New Horizons si è ripetuta sfrecciando a 3.500 km di distanza da Ultima Thule, scattando le prime storiche foto di un oggetto della Fascia di Kuiper.

Ultima Thule è un mondo ghiacciato, distante oltre 6,4 miliardi di km dalla Terra. Secondo i nuovi dati, esso ha la forma che vagamente ricorda un pupazzo di neve ed è composto da due enormi blocchi sferici che, probabilmente, a causa della reciproca attrazione gravitazionale, si sono uniti fino a formare un unico corpo celeste. Il blocco più grande è stato ribattezzato Ultima, quello più piccolo Thule. Complessivamente, questo oggetto è largo 19 km (Ultima) e 14 km (Thule), ed è lungo 33 km. Esso compie una rotazione completa intorno al proprio asso in circa 15 ore.

Le prime straordinarie immagini di Ultima Thule

Durante il sorvolo, New Horizons ha scattato oltre 1000 fotografie, che impiegheranno venti mesi a raggiungere la Terra, lungo il Deep Space Network, alla “folle” velocità di 2 kbps. Scommetto che non penserete più che la vostra fibra ottica sia lenta! Tuttavia la NASA ha già rilasciato alcune immagini in alta risoluzione.

I corpi della Fascia di Kuiper sono di grande interesse per gli scienziati perchè essi risalgono alle origini del sistema solare, e sono composti soprattutto da ghiaccio. Sono state anche trovate con la spettroscopia tracce di composti organici.

Come ha giustamente sottolineato Alan Stern, membro del team di New Horizons, il successo di questa missione dimostra ancora una volta le grandi abilità in fatto di navigazione spaziale di precisione acquisite dalla moderna tecnologia astronautica:

Mai prima d’ora un team ha rintracciato un corpo così piccolo a così elevata velocità nell’abisso dello spazio, New Horizons ha realizzato una nuova soglia per la navigazione all’avanguardia dei veicoli spaziali.

Jeff Moore, responsabile del team New Horizons Geology and Geophysics, ha invece commentato con queste parole lo storico fly-by:

New Horizons è come una macchina del tempo, che ci riporta alla nascita del sistema solare. Stiamo assistendo a una rappresentazione fisica dell’inizio della formazione planetaria, congelata nel tempo. Studiare Ultima Thule ci aiuta a capire come si formano i pianeti – sia quelli del nostro sistema solare che quelli che orbitano attorno ad altre stelle nella nostra galassia.

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