Luca Parmitano primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale

Luca Parmitano primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale

Per la prima volta la Stazione Spaziale Internazionale sarà comandata da un astronauta italiano, Luca Parmitano. Questo suo grande successo, frutto di una vita di dedizione e sacrificio, segue l’altrettanto importante primato ottenuto nel 2013, quando era diventato il primo astronauta italiano a compiere una attività extra-veicolare.

Luca Parmitano dirigerà la stazione fino a febbraio, e sarà responsabile della sicurezza e dell’operato degli astronauti a bordo della ISS. Si tratta del terzo astronauta europeo ad assumere questa carica, dopo Frank De Winne nel 2009 e Alexander Gerst nel 2018. E adesso Luca, a partire dalle ore 15:20 (ora italiana), quando Aleksey Ovchinin gli ha consegnato lo scettro che simboleggia lo status di comandante della stazione.

La missione di Luca Parmitano è stata battezzata Beyond, a testimonianza del nuovo impulso a spingersi oltre l’orbita bassa terrestre, verso la Luna, Marte, e tra alcuni decenni ancora più in là nel sistema solare.

Tra i vari esperimenti che verranno condotti, ve n’è uno di telerobotica. Luca dovrò pilotare da remoto, utilizzano un nuovo metodo innovativo di comando a distanza, un robot sulla superficie di Lanzarote, una delle isole Canarie, una terra vulcanica che per molti aspetti ricorda la superficie della Luna o di Marte. I risultati ottenuti saranno utilizzati nelle missioni future per permettere agli astronauti di effettuare analisi a distanza o preparare il sito di atterraggio per lo sbarco umano sulla superficie di lune e pianeti. Parte di questo lavoro, inoltre, confluirà proprio nel Gateway, la stazione spaziale intorno alla Luna che verrà realizzata nel prossimo decennio.

Un altro esperimento molto importante è il Life Support Rack. L’ESA sta sviluppando un sistema a circolo chiuso in grado di riciclare la maggior parte dei rifiuti per produrre ossigeno e acqua. Attualmente, l’ossigeno viene estratto dall’acqua, e ogni chilogrammo portato in orbita ha un costo elevato. Il nuovo sistema attualmente in fase di sperimentazione permetterà di riciclare quasi la metà dell’anidride carbonica per produrre di nuovo ossigeno, risparmiano 400 litri di acqua. Questo nuovo sistema sarà cruciale per le nuove missioni nello spazio profondo dei prossimi decenni, data la difficoltà di rifornire in tempi utili e comunque in modo economico gli astronauti a grandi distanze.

Ecco le sue parole, al momento della cerimonia:

Userò poche parole perché non ho ancora fatto niente, ma la prima che voglio usare è gratitudine per te se la missione fino a qui è stata un successo è merito della tua leadeship e ti userò come esempio. Sono grato per essere stato scelto come comandante e grato al mio Paese, perché se sono qui è grazie all’educazione che ho avuto, all’Accademia e a tutti quelli che hanno partecipato alla mia educazione. La seconda parola è umiltà, perché non vedo l’ora di mettermi al lavoro. La terza è fiducia, grazie a tutti gli anni di addestramento e preparazione, mi sento sicuro che nonostante tutti i compiti che abbiamo davanti nei prossimi mesi alla fine ripenseremo a questa cerimonia e ci diremo che la fiducia in noi stessi era dovuta. Farò del mio meglio per essere al vostro servizio e meritarmi questo onore.

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