New Horizons vicina a Ultima Thule

New Horizons vicina a Ultima Thule

La sonda New Horizons si appresta a tagliare un altro storico traguardo per l’esplorazione del sistema solare.

Lanciata il 19 gennaio 2006 da Cape Canaveral, con la sua velocità di ben 16,26 km/s è l’oggetto costruito dall’umanità più veloce ad aver lasciato la Terra. Questa velocità, unita ai fly-by effettuati nel corso di quasi dieci anni di viaggio, le hanno permesso di raggiungere Plutone il 14 luglio 2015, permettondoci finalmente di vedere con i nostri occhi il nostro fratello più lontano. I dati raccolti da New Horizons nei minuti del fly-by, un mordi e fuggi, sono di inestimabile valore scientifico.

Ma la NASA aveva già in mente molto di più per New Horizons: visitare l’enigmatica Fascia di Kuiper, contenente migliaia di corpi celesti formati soprattutto da ghiaccio, metano, ammoniaca e molecole organiche, che si estende a partire dall’orbita di Nettuno fino a circa 50 UA dal Sole.

New Horizons vicina a Ultima Thule
La traiettoria di New Horizons, a partire dal lancio fino al fly-by di Ultima Thule.

Per questo motivo, la NASA a partire dal 22 ottobre 2015 ha compiuto una serie di manovre di correzione di rotta che hanno portato la sonda su una nuova traiettoria, diretta verso l’oggetto designato come Mu69 2014.

Questo oggetto della Fascia di Kuiper è stato quindi ribattezzato Ultima Thule, ovvero “Oltre il mondo conosciuto”, e la sonda New Horizons vi passerà molto vicino, a circa 3.500 km dalla superficie, alle 06:33 ora italiana del 1° gennaio 2019.

Il via libera finale alla traiettoria di avvicinamento è stato dato dopo che il team per la sicurezza di New Horizons ha stabilito con ragionevole certezza che non vi sono pericoli tali da rendere pericoloso il fly-by. Questo team era stato costituito nel 2011 per valutare, con gli strumenti a bordo della sonda, se vi erano potenziali pericoli. Questo perchè, alla folle velocità alla quale sta viaggiando New Horizons (attualmente 14 km/s), anche un piccolo frammento di roccia grande come un chicco di riso potrebbe produrre danni considerevoli alla sonda in caso di impatto.

A proposito della missione, Mark Showalter, responsabile del team di New Horizons, così ha commentato:

Il nostro gruppo si sente come se avessimo viaggiato con la navicella spaziale, come se fossimo marinai appollaiati sulla coffa di un galeone, in cerca di futuri pericoli. Il team era pienamente d’accordo sul fatto che la sonda spaziale dovesse rimanere sulla traiettoria più vicina e la leadership della missione ha adottato la nostra raccomandazione. La sonda spaziale ora è indirizzata verso un flyby ottimale, più di tre volte più vicino di quello che abbiamo effettuato su Plutone. Ultima, arriviamo!

A causa dello shutdown in corso negli Stati Uniti, non sarà possibile seguire la diretta della missione attraverso i tradizionali canali della NASA, tuttavia sarà possibile seguire l’evento attraverso il canale YouTube JHU Applied Physics Laboratory.

New Horizons vicina a Ultima Thule
Ultima Thule ripreso dalla sonda spaziale New Horizons.


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