Ghiaccio d'acqua sulla superficie di Plutone.

Nuove scoperte di New Horizons su Plutone

Come previsto, Plutone non smette di stupire. Astronomi, geologi, astrofisici, ma anche noi astrofili amatoriali, tutti con il naso all’insù e con gli occhi sulle splendide ed enigmatiche fotografie che New Horizons sta inviando alla Terra, pochi bit al secondo, oltre un anno per ricevere tutto il materiale.

Il cielo è azzurro sopra Plutone

Una delle fotografie più suggestive è stata pubblicata in questi giorni, e ritrae l’atmosfera di Plutone durante l’allontanamento della sonda, verso lo spazio profondo. Questa immagine ci racconta molte cose sull’atmosfera del pianeta nano, non solo la sua estensione (che ricordiamo si è dimostrata più spessa del previsto), ma anche sulla sua composizione chimica.

Nuove scoperte di New Horizons su Plutone

Atmosfera di Plutone ripresa durante l’allontanamento di New Horizons.

Alan Stern, responsabile della sonda New Horizons, ha affermato: “Chi si sarebbe aspettato un cielo blu attorno a Plutone? È un’immagine bellissima”. Non si può certo dargli torto. Ma da cosa dipende la colorazione azzurra? Sulla Terra questo fenomeno è dovuto alla diffusione ad opera delle molecole dell’aria, soprattutto l’azoto. Tale principio è stato studiato da Rayleigh, il quale ha dimostrato che la diffusione dipende dall’inverso della quarta potenza della lunghezza d’onda. In parole povere: la luce blu viene diffusa più di quella rossa, motivo per cui ci appare che provenga da ogni parte del cielo. Su Plutone, le particelle responsabili della diffusione sono invece le toline. Queste curiose molecole non si trovano sulla Terra ma sono state appunto osservate nel Sistema Solare esterno, e si formano quando la radiazione ultravioletta irraggia molecole organiche come metano ed etano, spesso combinate con l’azoto. Tali molecole, su Plutone, sono come una specie di fuliggine molto fine che diffonde la debole luce solare, e condensandosi sulla superficie le conferiscono la sua colorazione rossastra che abbiamo osservato nelle ultime settimane. La formazione di queste molecole è stata osservata per la prima volta su Titano.

Ghiaccio d’acqua sulla superficie

Un’altra scoperta fatta grazie ai dati di New Horizons è la presenza di ghiaccio d’acqua sulla superficie, in alcuni punti.

Nuove scoperte di New Horizons su Plutone

Ghiaccio d’acqua sulla superficie di Plutone.

Ecco le parole di Jason Cook, della NASA: “La maggior parte delle regioni di Plutone non mostrano ghiaccio d’acqua, perché risulta mascherato da altri ghiacci, più volatili, su gran parte del pianeta. Capire perché l’acqua compaia esattamente in certi luoghi, e non in altri, è una questione che stiamo approfondendo”. Facendo combaciare i dati spettrali con le immagini della superficie del pianeta, gli scienziati hanno scoperto che il ghiaccio in superficie è associato a zone aventi una colorazione rossastra più decisa, probabilmente dovuta alle toline.

Conclusione

Le scoperte che facciamo ogni giorno su Plutone ci ricordano, ancora una volta, quanto sia vasto, curioso, bizzarro e affascinante l’Universo. Grazie al nostro sviluppo tecnologico siamo riusciti a coprire miliardi di km, arrivando a toccare ciò che fino a questa estate era rimasto solo un puntino per la maggior parte dei telescopi sul nostro pianeta.

A presto!

Share
Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalitΓ  del sito, Γ¨ necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi