Ossigeno nei laghi di Marte potrebbe sostenere la vita

Ossigeno nei laghi di Marte potrebbe sostenere la vita

Se pensiamo alle possibili forme di vita presenti su Marte, sicuramente non ci viene in mente che assomigli ad una forma di vita complessa, per quanto semplice. In effetti su Marte mancano molte delle condizioni necessarie ad uno sviluppo favorevole della vita.

Ricordiamoci tuttavia che anche sulla Terra sono stati scoperti esseri viventi, detti estremofili, in grado di viviere nei posti più insensati dove vi sono pressioni estreme, alti livelli di acidità o basicità o anche temperature estreme.

Ecco perchè gli astrobiologi non si danno per vinti, e stanno allargando il loro campo di ricerca anche in zone del Sistema Solare che, secondo la nostra definizione, non potrebbero ospitare la vita.

Ritornando a Marte, gli scienziati si sono sempre concentrati sulle forme di vita anaerobiche, in quanto nell’atmosfera marziana è presente appena lo 0,14% di ossigeno, essenziale per la respirazione delle forme di vita complesse. Ma forse, il campo di ricerca può essere esteso.

Ormai è noto che sotto la superficie di Marte e sotto le sue calotte polari, ci sono depositi e interi laghi di acqua salmastra, che possono anche in parte entrare in contatto con la superficie. Dove ciò avviene, queste piccole quantità di ossigeno presenti nell’atmosfera, secondo lo studio della NASA, potrebbero disciogliersi nell’acqua salmastra, fino a raggiungere livelli di concentrazione tali da permettere la respirazione di forme di vita elementari.

Questo studio è stato portato a termine da un team di scienziati del JPL, il quali hanno esaminato i modelli attualmente noti circa l’evoluzione chimica e climatologica del pianeta rosso negli ultimi 20 milioni di anni. Gli scienziati in particolare hanno descritto come il prezioso gas potrebbe disciogliersi nell’acqua anche alle tipiche temperature marziane, che oscillano dai -140 °C in inverno ai 20 °C in estate.

Si tratta pur sempre di uno studio teorico, quindi non necessariamente rispondente al vero, ma spesso la teoria ha saputo anticipare grandi scoperte nella storia dell’uomo, come le scoperte di Urano e Nettuno.


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