Possibili esocomete scoperte intorno alla stella Kic 3542116

Possibili esocomete scoperte intorno alla stella Kic 3542116

Scoprire esopianeti è già una ricerca molto complessa, che richiede la combinazione di diversi metodi, strumenti sensibilissimi e, anche, una bella dose di fortuna. Del resto stiamo parlando di oggetti piccolissimi, che non brillano di luce propria, che orbitano intorno a stelle ad anni luce di distanza.

Uno dei metodi utilizzati è quello dei transiti. In pratica, quando il pianeta passa davanti alla stella, provoca una lievissima diminuzione della luminosità della stella. Generalmente, al netto del rumore, il profilo è abbastanza simmetrico e costituisce un indizio ulteriore che abbiamo a che fare con un pianeta.

Possibili esocomete scoperte intorno alla stella Kic 3542116

Date le difficoltà dell’osservare una lievissima diminuzione della luce emessa dalla stella, appare ancora più importante la scoperta effettuata da Thomas Jacobs, astrofilo e ricercatore dilettante originario di Bellevue. L’astrofilo ha studiato le curve di luce della stella Kic 3542116, situata a 800 anni luce dalla Terra, scartate dai software automatici che processavano i dati di Kepler in quanto apparentemente prive di caratteristiche utili. Thomas Jacobs ha notato che, nel mezzo del rumore, vi erano tracce di una piccolissima diminuzione della luminosità della luce della stella. La particolarità di queste curve di luce era che la “U”, la classica impronta lasciata dal transito di un pianeta, aveva una forma leggermente asimmetrica, suggerendo quindi che il corpo celeste che era transitato davanti alla stella non avesse una forma sferica.

Successivamente Saul Rappaport, del Massachusetts Institute of Technology, su segnalazione dello stesso Thomas Jacobs, ha studiato altre curve di luce e ha trovato altri cinque rilevamenti molto simili a questo. L’asimmetria e le ridotte dimensioni fanno pensare che questi oggetti potrebbero essere delle comete che si sono disintegrate lasciando dietro di loro una scia di polvere e detriti. Se confermato, sarebbe un ulteriore trionfo dell’astronomia e in generale del progresso tecnologico della nostra civiltà. L’intera ricerca è stata pubblicata in un articolo intitolato Likely Transiting Exocomets Detected by Kepler” .

Saul Rappaport ha così commentato:

È incredibile che qualcosa che è più piccolo della Terra di diversi ordini di grandezza possa essere individuato perchè emette tanti detriti. È impressionante riuscire a vedere qualcosa di così piccolo e lontano.

 

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