Primi risultati scientifici dalla sonda Juno in orbita intorno a Giove

Primi risultati scientifici dalla sonda Juno in orbita intorno a Giove

Pensavamo di sapere tutto di Giove: osservato a occhio nudo fin dall’antichità, fotografato e ripreso innumerevoli volte dai telescopi di tutto il mondo, anche amatoriali, raggiunto dalla sonda Galileo nel 1995

Invece sono state effettuate nuove scoperte grazie alla sonda Juno, arrivata in orbita al gigante gassoso il 5 luglio 2016, dopo quasi cinque anni di viaggio.

Obiettivi della missione Juno

La missione ha i seguenti obiettivi:

  • Studiare la struttura del pianeta
  • Studiare la composizione dell’atmosfera e la dinamica dei fenomeni meteorologici
  • Studiare il campo magnetico ai poli del pianeta

Primi risultati scientifici dalla sonda Juno in orbita intorno a Giove

Gli strumenti disponibili a bordo della sonda Juno

Orbita della sonda Juno

La sonda è stata collocata in orbita polare, e avrebbe dovuto effettuare due orbite da 53 giorni e le rimanenti orbite invece più corte. Tuttavia, a causa di un guasto capitato alla strumentazione di bordo, i tecnici sulla Terra hanno deciso di non accendere il propulsore per non rischiare di compromettere gli obiettivi scientifici della missione. Pertanto, Juno continuerà a effettuare le orbite da 53 giorni intorno a Giove.

Inoltre, la particolare orbita espone la sonda al bombardamento di particelle ad alta energia che ne deteriorano progressivamente gli strumenti.

Primi risultati scientifici della sonda Juno

Nonostante i problemi tecnici e le condizioni ambientali proibitive in cui opera la sonda, Juno ha già restituito risultati importanti facendoci scoprire nuovi aspetti del tutto ignoti circa la natura del gigante gassoso. Ad ogni passaggio, la sonda effettua una mappatura della superficie del pianeta a differenti longitudini, costruendo quindi ad ogni passaggio una mappa completa di Giove.

Grazie inoltre ai dati raccolti, gli scienziati si stanno convincendo che il nucleo, se presente, non è roccioso come si era sempre pensato ma potrebbe essere formato da ghiaccio. Un’analisi completa dei dati raccolti nei prossimi mesi probabilmente darà risposte più certe. La particolare struttura interna che si sta delineando agli scienziati potrebbe essere la causa diretta dell’irregolarità del campo magnetico osservata dagli strumenti della sonda.

Un’altra scoperta importante è quella relativa ai poli. Ci si aspettava di osservare una struttura simile a quella osservata dalla sonda Cassini su Saturno, più regolare, mentre invece sono presenti vortici di forma irregolare e del tutto differenti dalle classiche bande orizzontali osservate dagli astronomi nel corso dei secoli. 

Primi risultati scientifici dalla sonda Juno in orbita intorno a Giove

I vortici al polo sud di Giove, ripresi durante l’ultimo passaggio ravvicinato della sonda Juno

Anche l’atmosfera del pianeta si sta rivelando più complessa di quanto ipotizzato all’inizio. Nell’equatore di Giove è stata scoperta una fascia di ammoniaca, assente invece in altre parti dell’atmosfera. Questo suggerisce un complesso sistema meteorologico basato sull’ammoniaca. 

Juno ha avuto occasione anche di effettuare delle analisi sulle spettacolari aurore che avvengono ai poli del pianeta, nella quale avvengono complesse interazioni tra il metano e l’idrogeno molecolare presenti nell’atmosfera gioviana.

Primi risultati scientifici dalla sonda Juno in orbita intorno a Giove

Le spettacolari aurore di Giove, riprese dalla sonda Juno

Il futuro della missione Juno intorno a Giove

Nonostante i problemi avvenuti, la sonda Juno è pienamente operativa e sta ottenendo dati di grandissimo valore scientifico. Nel corso dei prossimi mesi, ad ogni passaggio, la sonda raccoglierà nuovi dati e andrà a comporre progressivamente una mappatura totale di Giove. 

La fine della missione è prevista a febbraio 2018.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Share
Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi