Pronto al lancio TESS, il successore di Kepler per la ricerca di esopianeti

Pronto al lancio TESS, il successore di Kepler per la ricerca di esopianeti

L’umanità presto avrà un occhio in più nella ricerca di un lontano cugino della nostra Terra. In attesa del telescopio spaziale Webb, il cui lancio è previsto per il 2020, sarà TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) a scrutare le stelle alla ricerca di pianeta extrasolari.

Il lancio di TESS

Il telescopio sarà lanciato da un razzo Falcon 9 di SpaceX il 18 Aprile 2018 e il primo stadio effettuerà un atterraggio controllato e sarà riutilizzato. Si tratterà di una prima volta, infatti sarà la prima missione scientifica della NASA il cui lancio viene affidato all’azienda di Musk. Il lancio è stato ritardato a causa di problema tecnico al sistema di navigazione, essenziale per il corretto posizionamento in orbita del telescopio.

Cos’è TESS e come ci aiuterà a scoprire nuovi pianeti extrasolari

TESS, grazie ad un particolare sistema di lenti a grande campo, sarà in grado di osservare nei due anni previsti della missione circa l’85% del cielo, cercando pianeti extrasolari con il metodo del transito intorno a stelle entro i 200 parsec dalla Terra, corrispondenti circa a 600 anni luce. Tra tutte le stelle presenti in questo intervallo, TESS dedicherà la sua attenzione alle stelle di classe G e K con una magnitudine apparente compresa tra 5 e 12. Secondo le simulazioni, il nuovo telescopio dovrebbe permetterci di scoprire migliaia di nuovi pianeti extrasolari.

Pronto al lancio TESS, il successore di Kepler per la ricerca di esopianeti
TESS osserverà circa l’85% del cielo suddiviso in 26 settori da 24° x 96°.

L’orbita sarà molto particolare. Se infatti Kepler, il predecessore di TESS, aveva osservato una singola porzione del cielo pari allo 0,28% della superficie totale, il nuovo telescopio spaziale è stato progettato per osservare quasi tutta la sfera celeste. In particolare, la volta celeste è stata suddivisa in 26 settori ognuno grande 24° x 96°. Ogni settore verrà osservato per due orbite, ciascuna delle quali lunga circa 13,7 giorni. L’esplorazione di TESS durerà due anni, il primo dedicato all’emisfero australe e il secondo dedicato all’emisfero boreale. Questo particolare sistema di orbite è stato studiato anche per puntare il telescopio sempre in direzione opposta al Sole, lontano dalla radiazione solare.

Dal punto di vista tecnico, il telescopio sarà formato da quattro camere CCD ciascuna delle quali potrà inquadrare un campo pari a 24° x 24° e sarà dotata di uno schema ottico a sette elementi e un filtro passa-banda compreso tra i 600 e i 1000 nm.

I dati raccolti da TESS saranno moltissimi e importantissimi: pensate che ogni giorno saranno inviati alla Terra circa 27 GB di informazioni! Il telescopio spaziale permetterà di costruire una lista di candidati, che poi sarà scremata utilizzando i telescopi sulla Terra e altri strumenti che saranno realizzati e messi in attività nel prossimo futuro. Conoscendo i parametri dei pianeti, inoltre, gli scienziati potranno anche stabilirne la composizione, determinando quindi se si tratta di pianeti rocciosi o gassosi.

Pronto al lancio TESS, il successore di Kepler per la ricerca di esopianeti

Il telescopio spaziale TESS, con in evidenza le quattro camere CCD e i pannelli solari.

 

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