Quasi due miliardi di stelle per il nuovo atlante del cielo ottenuto con Gaia

Quasi due miliardi di stelle per il nuovo atlante del cielo ottenuto con Gaia

Siamo abituati ormai a ragionare in termini di gigabyte. I nostri smartphone hanno 32 GB di memoria interna. I nostri PC hanno hard disk da 1000 GB. Ma ora segnatevi questa nuova cifra: 1,5 petabyte, ovvero 1,5 milioni di gigabyte. Una quantità di dati assurda, incredibile solo da immaginare. Tanti sono i dati  del nuovo catalogo stellare rilasciato dall’ESA e ottenuto grazie alle osservazioni della missione Gaia.

La missione Gaia è stata lanciata nel dicembre del 2013 e ha iniziato le osservazioni l’anno seguente. Grazie ad un instancabile lavoro durato 22 mesi, l’ESA ha potuto creare un nuovo catalogo stellare contenente informazioni, come posizione e velocità, di 1,7 miliardi di stelle in un raggio di 13.000 anni luce dalla Terra. Oltre alle stelle, il satellite Gaia ha catalogato 14.000 nuovi asteroidi e 0,5 milioni di quasar. Sembrano tanti corpi celesti vero? In realtà, le stelle catalogate da Gaia sono appena l’1% di quelle presenti nella Via Lattea. Giusto per ricordarci la nostra dimensione nella vastità dell’Universo.

Il risultato di questo incredibile lavoro è una mappa 3D molto accurata della galassia, che ci consentirà di studiare più accuratamente la dinamica della Via Lattea, la distribuzione delle stelle e la loro evoluzione.

L’Italia ha giocato un ruolo importante nel buon esito di questa missione. Infatti, sia l’INAF che l’Agenzia Spaziale Italiana partecipano al Data Processing and Analysis Consortium.

Mario Lattanzi, dell’INAF e responsabile per il nostro paese del progetto, così ha commentato:

Finalmente non solo conosciamo meglio i dintorni del Sistema solare ma iniziamo a tuffarci negli immensi spazi della Via Lattea, con errori astrometrici al meglio dei 50 milionesimi di secondo d’arco, equivalenti alle dimensioni apparenti di una mela posta sulla Luna, la storia evolutiva della nostra Galassia e delle sue popolazioni non avrà più segreti in un raggio di oltre 13.000 anni luce dal Sole. Insomma, con la DR2 Gaia diventa maggiorenne e fornisce al mondo scientifico la sua prima mappa stellare dinamica totalmente basata sui dati presi dai suoi strumenti astrometrici a spettro-fotometrici.

I dati raccolti da Gaia saranno di inestimabile valore per gli astronomi nei prossimi anni. Di alcune stelle sono state anche misurate la temperatura superficiale (161 milioni di stelle), la velocità radiale lungo la linea di vista (7 milioni di stelle) e gli effetti della polvere sulla luce emessa dalle stelle (87 milioni di stelle). Grazie ai dati raccolti da stelle entro i 5.000 anni luce, inoltre, è stato possibile migliorare il diagramma di Hertsprung-Russell. Nel 2020 è previsto il rilascio di un nuovo insieme di dati contenente i dati spettrali delle stelle osservate e un più completo catalogo di asteroidi.

Gaia inoltre darà un contributo importante nella scoperta di nuovi pianeti extrasolari, grazie alla sua sensibilissima strumentazione. In particolare, Gaia potrà scoprire pianeti grandi come Giove e con un periodo orbitale massimo di dieci anni. Alla massima distanza di osservazione possibile, pari a circa 200 parsec, Gaia potrà individuare esopianeti grandi fino a tre volte Giove e distanti dalle 2 alle 4 UA dalla loro stella.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi