Quella volta che andammo su una cometa - Prima parte

Quella volta che andammo su una cometa – Prima parte

L’ingegno umano non ha davvero limiti quando si pone un grande obiettivo. Volevamo sollevarci dal suolo e volare intorno alla Terra, e lo abbiamo fatto. Volevamo andare sulla Luna, e lo abbiamo fatto. Poi ad un certo punto abbiamo voluto andare su una cometa, orbitarci intorno, sganciare un lander e raccogliere informazioni con un dettaglio mai visto prima. E indovinate un po? Lo abbiamo fatto.

Rosetta, questo è il nome della storica missione dell’ESA che ha portato per la prima volta un oggetto costruito dall’uomo a orbitare intorno ad una cometa. L’origine di questa missione risale addirittura al 1985, quando nell’ambito di Horizon 2000 si stabilì che uno degli obiettivi prioritari sarebbe stato quello di arrivare su una cometa, raccogliere campioni sul posto e riportarli sulla Terra. Sia la NASA che l’ESA si misero al lavoro, indipendentemente, sullo sviluppo della missione, basata in entrambi i casi sul progetto della Marineer Mark II per risparmiare un po’ sul risicato budget a disposizione. Budget che, purtroppo, frenò la NASA già nel 1992 e che portò l’ESA l’anno seguente a ripensare la missione da zero. Si optò quindi per una sonda in grado di raggiungere una cometa e di un lander, per effettuare le analisi sul posto, in quanto riportare sulla Terra i campioni sarebbe costato troppo.

Fu così che la missione andò avanti, e venne scelto come obiettivo la cometa 46P/Wirtanen, che la sonda Rosetta avrebbe dovuto raggiungere nel 2011. Tuttavia, due fallimenti del razzo Ariane rimandarono il lancio fino al 2 marzo 2004, e l’obiettivo prescelto fu cambiato a favore della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Quella volta che andammo su una cometa - Prima parte

Finalmente Rosetta era in viaggio, insieme a Philae, il lander che avrebbe avuto l’arduo compito di atterrare sulla superficie della cometa. Ora non bisognava fare altro che aspettare: infatti, per contenere la quantità di propellente da consumare, la sonda venne messa in una traiettoria tale da passare vicino a Marte una volta e vicino alla Terra tre volte, al fine di ricevere un’accelerazione. Questa manovra, conosciuta anche come assist gravitazionale, permette di sfruttare la gravità dei pianeti per cambiare traiettoria e imprimere un’accelerazione alle sonde spaziali. Proprio grazie a questa tecnica, ad esempio, la sonda Voyager 2 ha potuto raggiungere Urano e Nettuno.

Il primo flyby ravvicinato con la Terra avvenne il 4 marzo 2005. Due anni dopo, il 25 febbraio 2007, la sonda effettuò effettuò la manovra di assist gravitazionale con Marte, passando a soli 250 km di distanza. Il 13 novembre 2007, Rosetta effettuò il suo secondo passaggio ravvicinato intorno alla Terra ad una distanza di circa 5.700 km. Durante il suo viaggio, Rosetta ha anche incontrato da vicino due asteroidi, 2867 Šteins e 21 Lutetia. Quest’ultimo appartiene alla fascia degli asteroidi e questo incontro ha reso Rosetta la prima sonda europea a raggiungere questo tipo di oggetto.

Quella volta che andammo su una cometa - Prima parte

Durante il mese di agosto 2014, dopo dieci anni di viaggio nel sistema solare, Rosetta iniziò una serie di manovre orbitali di avvicinamento utilizzando un sistema integrato di propulsori. La sonda fu messa su delle traiettorie di forma triangolare allo scopo di ridurre progressivamente la velocità della sonda e la distanza dalla cometa. Il 10 settembre, finalmente, iniziò le manovre finali ed entrò in orbita intorno alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Era fatta, per ora. Dieci anni di viaggio, qualche intoppo di natura tecnica, correzioni di rotta calcolate con una precisione incredibile. Poteva andare storto di tutto, ma non fu così. E la sonda Rosetta, divenne il primo oggetto costruito dall’uomo ad orbitare intorno ad una cometa e a mostrarci, finalmente, da vicino, questi affascinanti corpi celesti.

Nel prossimo articolo, scopriremo le fasi successive della missione Rosetta, lo sbarco del lander Philae e gli incredibili risultati scientifici ottenuti da Rosetta.

 

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