Rilevate molecole organiche complesse su Encelado

Rilevate molecole organiche complesse su Encelado

Encelado, una delle lune di Saturno. Una palla di ghiaccio apparentemente insignificante finchè, grazie alla sonda Cassini, si è potuto studiare questo mondo più da vicino. E improvvisamente, un remoto mondo di 500 km di diametro, è diventato uno dei posti più promettenti dove trovare la vita o, almeno, i precursori di essa.

Encelado è un mondo apparentemente freddo e inospitale, ma che nasconde una sorpresa sotto la superficie ghiacciata: un’oceano di acqua liquida, in una regione del sistema solare dove non potrebbe esserci. Dalle crepe sulla superficie, inoltre, potenti geyser emettono vapore acqueo, sali e ghiaccio che alimentano uno degli anelli di Saturno. Le teorie più accreditate sostengono che l’oceano sotterraneo di Encelado è mantenuto liquido grazie a delle bocche geotermali, che rimarrebbero attive grazie alle forze mareali indotte dal campo gravitazionale di Saturno.

Può essere quindi che, a miliardi di km di distanza, sotto una spessa crosta di ghiaccio, possa essersi sviluppata la vita?

Rispondere a questa domanda richiederebbe una visita diretta sul posto, in quanto nulla di intelligente sicuramente si trova nell’oceano di Encelado. Quello che possiamo fare, da qui, o con le sonde, è osservare le tracce degli elementi chimici presenti alla ricerca di possibili molecole organiche che possano essere frutto di processi biologici.

Ed è ciò che hanno trovato Frank Postberg e Nozair Khawaja, dell’Università di Heidelberg in Germania. Gli scienziati, usando i dati provenienti dalla sonda Cassini, in particolare dagli strumenti Cosmic Dust Analyzer (CDA) e lo Ion and Neutral Mass Spectrometer (INMS), hanno individuato la presenza di molecole organiche complesse, formate anche da centinaia di atomi di carbonio e da altri elementi come idrogeno, ossigeno e forse azoto.

Rilevate molecole organiche complesse su Encelado

La teoria proposta è che, al pari di quanto avviene nelle bocche idrotermali nei fondali degli oceani terrestri, molecole organiche complesse rimarrebbero intrappolate all’interno di bolle di gas che, arrivate in superficie, disperderebbero il loro prezioso contenuto.

Ma in poche parole, abbiamo trovato la vita? Ancora no. Ma oggi sappiamo che molecole organiche complesse possono formarsi anche nei luoghi più misteriosi o estremi. Su Encelado, ben al di là della linea del ghiaccio, un ambiente protetto, con una fonte di energia e i giusti ingredienti, ha portato alla creazione di molecole organiche complesse.

A questo punto, una missione dedicata verso Encelado è quasi d’obbligo, se non altro eventuali scoperte ci permetterebbero di capire un po’ meglio cosa è successo qui sulla Terra, miliardi di anni fa.

A proposito della scoperta, così ha commentato Frank Postberg:

Se potessimo visitare di nuovo Encelado, porteremmo strumenti in grado di vedere l’intera molecola, non solo questi frammenti, e questo ci direbbe esattamente cosa sono e come sono stati creati.

Queste invece sono state le parole di Nozair Khawaja:

Sembra che questa luna misteriosa manterrà il segreto ancora per qualche tempo, ma è alla portata di una futura missione per Encelado risolvere questa parte del puzzle.

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