Superficie di Marte

Tracce di acqua liquida trovate su Marte

E alla fine l’annuncio tanto atteso è arrivato. Marte, il pianeta probabilmente più simile alla Terra che si conosca, una sorta di nostro lontano cugino, conterrebbe acqua liquida sulla sua superficie.

Già si sapeva che su Marte, milioni di anni fa, scorreva acqua liquida in superficie, e ne vediamo le tracce ancora oggi sotto la forma di canali, letti di fiumi prosciugati e altre formazioni geologiche che sulla Terra si riscontrano in presenza di acqua liquida. Inoltre si sapeva anche che l’acqua è ancora presente, ghiacciata, sul pianeta rosso. Mai però erano state trovate prove che essa scorresse allo stato liquido in superficie.

L’incredibile scoperta, che dà un sapore del tutto nuovo alla prossima missione in programma verso Marte, la ExoMars della Agenzia Spaziale Europea, è stata compiuta dai ricercatori della NASA attraverso le immagini fornite dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter. In queste immagini si possono notare delle strisce, in inglese denominate RSL (Recurring Slope Linae), aventi una larghezza di pochi metri, che sembrano proprio essere dei piccoli torrenti di acqua. Non è un caso infatti che tale linee abbiano la loro massima estensione d’estate e la minima estensione d’inverno, come non è un caso che la loro presenza è stata rilevata sempre in punti dove la temperatura è più alta.

Tracce di acqua liquida trovate su Marte

Le RSL sulla superficie di Marte.

Basta questo per dire che si tratta di acqua? Ovviamente no, ecco perchè gli scienziati hanno dovuto raccogliere maggiori prove, più conclusive. Partiamo da un punto fondamentale. L’acqua liquida sulla superficie di Marte non dovrebbe esserci, a causa della temperatura e della pressione atmosferica troppo basse. Tuttavia l’acqua, se mescolata con alcuni sali, può abbassare il suo punto di congelamento persino fino a 80 K, ovvero -193 °C. E in effetti sono state finalmente trovate tracce di tali sali, grazie allo spettrometro della sonda MRO, in particolare di perclorati. Questi sali catturerebbero l’umidità atmosferica generando fiumi di acqua salata, con un tasso di evaporazione molto più basso del normale.

L’atmosfera di Marte tuttavia è molto secca, quindi gli scienziati stanno avanzando l’ipotesi che l’acqua provenga da fonti sotterranee (falde acquifere o acque da disgelo) e che essa mantenga la forma liquida proprio a causa della presenza dei perclorati.

Bisogna precisare una cosa però: date le condizioni di pressione e di temperatura che sono presenti su Marte, l’acqua non può rimanere a lungo allo stato liquido, tuttavia grazie alla presenza dei perclorati può sopravvivere abbastanza a lungo da formare quelli che sembrano dei piccoli ruscelli.

In conclusione, una scoperta del genere cambia i piani circa l’esplorazione del pianeta rosso da parte della NASA e dell’ESA. In qualsiasi trattato di astrobiologia viene infatti detto che l’acqua è l’elemento essenziale per la vita, ed è molto probabile che le prossime missioni (robotizzate e umane) avranno come mission principale quella di individuare tracce di attività biologica, anche elementare.

E forse, anche un semplice batterio, contribuirà a cambiare la nostra visione dell’universo.

Tracce di acqua liquida trovate su Marte

La superficie di Marte.

Tracce di acqua liquida trovate su Marte

Il programma della missione spaziale Exomars.

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