Una Tesla in viaggio verso Marte

Una Tesla in viaggio verso Marte

Quando hai tanti, ma tanti soldi, possiedi una società che produce vettori e veicoli aerospaziali e sei cofondatore di una società automobilistica, puoi fare davvero tante cose. Potresti ad esempio mettere una Tesla decapottabile in cima ad un razzo e mandarla verso Marte.

Fantascienza direte voi, invece la frase migliore per definire questa idea è marketing portato ad un nuovo livello. Ma a noi, appassionati di astronomia, romantici, piace pensare che si stato un nuovo passo verso i viaggi interplanetari.

Una Tesla in viaggio verso Marte

Starman a bordo della Tesla Roadster, con la Terra sullo sfondo.

E in effetti, a parte l’effetto sensazionale provocato dalla geniale trovata di Elon Musk, proprietario di SpaceX e cofondatore di Tesla, l’esplorazione spaziale non sarà più la stessa da oggi. Un miliardario, con sufficiente budget e grandi idee. è riuscito grazie all’invenzione dei booster riutilizzabili, ad abbassare i costi di un lancio spaziale fino a 100 milioni di dollari, tanti per noi, ma pochi tenendo conto che il costo medio per lancio con il Delta IV si aggira intorno ai 430 milioni di dollari.

Ma cosa sono i booster? Essi sono i razzi che forniscono la spinta in fase di lancio. Prima di SpaceX, i booster non erano riutilizzabili, finivano semplicemente inceneriti oppure distrutti a contatto con l’oceano. SpaceX invece è riuscita a realizzare dei booster in grado di effettuare atterraggi controllati su delle piattaforme poste sulla terraferma o su chiatte in mezzo al mare.

Una Tesla in viaggio verso Marte

Lancio del nuovo Falcon Heavy di SpaceX.

Il nuovo Falcon Hevy, con i suoi 7.600 kN di spinta al decollo, è il vettore più potente al mondo, secondo soltanto al Saturn V utilizzato nelle missioni Apollo. Esso è stato lanciato il 6 febbraio 2018 e ha portato in orbita come carico una Tesla Roadster decapottabile, con un finto astronauta battezzato scherzosamente Starman. Molte personalità erano presenti al momento del lancio, tra cui l’astronauta Buzz Aldrin, secondo uomo a scendere sulla Luna dopo Neil Armstrong. E il lancio è avvenuto proprio al pad 39A del Kennedy Space Centre, lo stesso dal quale vennero lanciate le missioni Apollo. 

Una Tesla in viaggio verso Marte

Atterraggio controllato dei due booster laterali.

La missione si è svolta quasi come previsto, infatti i due booster laterali sono atterrati correttamente sulle piattaforme loro assegnate e potranno essere riutilizzati, mentre il core centrale ha mancato l’obiettivo per un problema di accensione dei motori che dovevano controllarne la discesa. Una volta arrivato in orbita, il secondo stadio del lanciatore ha liberato la Tesla con Starman al volante, la quale attualmente è in orbita verso Marte.

Già, proprio Marte, il prossimo obiettivo di Elon Musk, il quale ha già messo in progettazione le tecnologie necessarie per effettuare un primo volo senza equipaggio nel 2022 ed un volo con equipaggio nel 2024.

Questa missione non è stata solo una geniale trovata di marketing, ma è anche stato un test concreto di una nuova classe di lanciatori in grado di portare carichi pesanti in orbita ad una frazione del costo attuale. Ma non solo, a giudicare dal grande interesse suscitato dall’evento, qualcosa si sta risvegliando nell’opinione pubblica, un entusiasmo che non si vedeva dai tempi della corsa allo spazio e delle missioni Apollo.

 

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