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Planetologia

Marte, il pianeta rosso: cosa lo rende così affascinante

Vulcani giganti, antichi fiumi e la grande domanda: c'è mai stata vita su Marte?

Redazione 03 giugno 2026 1 min di lettura 591 visualizzazioni
Marte, il pianeta rosso, ripreso a colori reali dalla sonda Rosetta

Nessun altro pianeta ha acceso l'immaginazione come Marte. Il suo colore rossastro, visibile a occhio nudo, lo ha reso protagonista di miti, romanzi e, oggi, di un'intensa esplorazione robotica.

Un mondo di estremi

Marte ospita il vulcano più grande del Sistema Solare, l'Olympus Mons, alto quasi tre volte l'Everest, e un sistema di canyon, la Valles Marineris, lungo quanto un continente. La sua tenue atmosfera, fatta soprattutto di anidride carbonica, non riesce a trattenere il calore: le temperature scendono ben sotto lo zero.

Le tracce dell'acqua

Le sonde hanno rivelato letti di fiumi prosciugati, delta e minerali che si formano solo in presenza di acqua liquida. Miliardi di anni fa Marte era probabilmente più caldo e umido, con laghi e forse un oceano nell'emisfero settentrionale.

C'è stata vita?

È la domanda che guida missioni come Perseverance, che raccoglie campioni di roccia in attesa di riportarli sulla Terra. Trovare anche solo tracce di vita microbica passata rivoluzionerebbe la nostra comprensione di quanto sia comune la vita nell'Universo.

Marte resta, per ora, il candidato più promettente per cercare risposte a una delle domande più antiche dell'umanità: siamo soli?

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