L’ammasso stellare aperto M26

Bentornati al nostro appuntamento con il catalogo di Messier! Oggi parleremo di M26, catalogato anche come NGC 6694, un ammasso stellare aperto situato a circa 5000 anni luce di distanza nella costellazione dello Scudo.

La posizione dell’ammasso stellare aperto M26.

Si tratta di un oggetto non facile, in quanto si trova all’interno di una regione del cielo molto ricca di stelle. L’ammasso stellare può essere localizzato con difficoltà a circa dalla stella Delta Scuti, e appare come una debole macchiolina con un binocolo e risolto parzialmente con strumenti inferiori ai 200 mm. Salendo di diametro, ad esempio 250 mm o 300 mm, aumenta anche il numero delle componenti risolte. Il momento migliore per osservare M26 dall’Italia va da giugno a ottobre.

L’ammasso stellare aperto M26 fu scoperto da Charles Messier nel 1764, il quale lo inserì nel suo catalogo annotando:

Ammasso di stelle vicino alle stelle n ed o di Antinoo, tra le quali ve n’è una più luminosa…Questo ammasso non contiene alcuna nebulosità.

Esiste tuttavia una diatriba sulla sua effettiva data di scoperta, la quale alcuni studiosi attribuirebbero all’astronomo francese Guillaume Le Gentil nel 1750.

L’ammasso stellare aperto M26 dovrebbe contenere circa un centinaio di stelle, sparse in un diametro di circa 22 anni luce. La stella più brillante dell’ammasso è di circa undicesima magnitudine. La sua età stimata è pari a 85,3 milioni di anni. Una particolarità di questo ammasso è una piccola regione povera di stelle nei pressi del nucleo, la quale sembra essere causata da una nube oscura di polvere che nasconde parte delle stelle dell’ammasso, mentre secondo altri astronomi sarebbe una vera e propria regione di scarsa densità stellare.