30 anni fa lo storico sorvolo di Nettuno

30 anni fa lo storico sorvolo di Nettuno

Sono trascorsi ormai 30 anni dal primo e unico sorvolo dii Nettuno da parte di una sonda spaziale. Era il 25 agosto 1989, e la sonda Voyager 2 della NASA completava il Grand Tour, sfrecciando a soli 4.950 km dalla superficie del gigante gassoso, e regalandoci uniche, straordinarie fotografie ravvicinate.

30 anni fa lo storico sorvolo di Nettuno
La sonda Voyager 2.

La sonda Voyager 2 venne lanciata il 20 agosto 1977 da Cape Canaveral, poco tempo dopo la sua sonda gemella, la Voyager 1. Come da programma, la sonda visitò Giove e Saturno ma, durante il viaggio, i tecnici si resero conto che sfruttando un raro allineamento planetario, sarebbe stato possibile raggiungere anche Urano e Nettuno. La sonda venne quindi riprogrammata e la gravità di Saturno venne utilizzata per una manovra di fionda gravitazionale diretta verso i giganti ghiacciati.

Questa missione è un chiaro esempio dell’abilità ingegneristica della NASA. Riprogrammata a distanza, la sonda ha sbagliato di appena 10 km la sua traiettoria prestabilita. Nel tempo trascorso dal sorvolo di Urano, avvenuto tre anni prima, gli ingegneri della NASA lavorarono senza sosta per migliorare il Deep Space Network, permettendo quindi alle deboli trasmissioni radio della sonda di essere ricevute sulla Terra, dopo un viaggio di oltre 4,5 miliardi di km.

La sonda Voyager 2 permise di scoprire 6 nuovi satelliti di Nettuno e di confermare anche la presenza di un debole sistema di anelli. Inoltre, fu possibile misurare la massa del pianeta, la temperatura media e osservare fenomeni atmosferici. Successivamente, la sonda passò a circa 40.000 km di distanza da Tritone, la luna maggiore di Nettuno, scoprendo ad esempio la presenza di geyser di azoto gassoso.

30 anni fa lo storico sorvolo di Nettuno
Falci di Nettuno e Tritone riprese dalla sonda Voyager 2 in allontanamento.

Dopo aver lasciato il sistema di Nettuno, la sonda Voyager 2 fu quasi del tutto spenta, eccetto alcuni strumenti, per risparmiare la maggior quantità di energia possibile, ed è stata diretta verso i confini del sistema solare. Attualmente la sonda si trova nello spazio interstellare, a oltre 120 UA dal Sole, e se tutto andrà bene passerà a 4,3 anni luce da Sirio tra circa 296.000 anni.

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