Addio Opportunity, conclusa la sua missione su Marte

Addio Opportunity, conclusa la sua missione su Marte

Alla fine anche Opportunity ha dovuto cedere agli elemente e allo scorrere del tempo. Caparbio, perseverante, il rover Opportunity doveva funzionare massimo per 1 km, invece nel corso di 15 anni di missione ha percorso oltre 45 km, visitando 53 rocce, esaminandone i minerali, e mandando sulla Terra oltre 217.000 foto di Marte.

Una missione straordinaria, ben oltre ogni previsione. Opportunity era atterrato su Marte il 25 gennaio 2004, tre settimane dopo il suo gemello Spirit. Doveva funzionare per soli 90 sol, ovvero 90 giorni medi marziani, ma di albe il rover ne ha viste ben 5354.

Addio Opportunity, conclusa la sua missione su Marte
Panoramica del cratere Santa Maria

Il più grande contributo di Opportunity è stato senz’altro quello di aver dimostrato che Marte, in passato, probabilmente era abitabile, avendo trovate diversi indizi sulla presenza di acqua liquida nel passato del pianeta rosso.

Opportunity ha inoltre effettuato diverse altre scoperte, come il primo meteorite scoperto su un altro pianeta nel 2005, alla prima foto delle nuvole marziane dalla superficie, oppure piccole sfere di ferro, ribattezzate dagli scienziati “mirtilli”, probabilmente originatesi quando l’acqua scorreva liquida sulla superficie.

Opportunity ha smesso di comunicare a giugno 2018, in concomitanza con l’aggravarsi di una tempesta di sabbia globale su Marte. Già nel 2007, il rover era sopravvissuto ad un fenomeno simile, che però era molto meno intenso. Dal momento che la sabbia si deposita sui pannelli solari, riducendone drasticamente l’efficienza, dalla Terra erano stati dati i comandi per disattivare tutti gli strumeni scientifici non essenziali. Ma ciò non è bastato, perchè il rover è entrato in safe mode, lasciando attivo solo il timer avente il compito di riattivare le comunicazioni con la Terra qualora la potenza elettrica generata dai pannelli solari fosse diventata sufficiente. Ciò purtroppo non è più avvenuto, probabilmente a causa dell’eccessivo spessore dello strato di polvere depositato sui pannelli solari oppure a causa del danneggiamento del timer principale di missione.

Per questo motivo, pochi giorni fa, il 13 febbraio 2019, la NASA ha dichiarato conclusa la missione di Opportunity su Marte.

Ecco le parole di Thomas Zurbuchen, responsabile delle missioni scientifiche della NASA:

Con un senso di profonda riconoscenza e gratitudine, dichiaro che la missione di Opportunity è finita

Ed ecco invece le parole di John Callas, project manager della missione:

Abbiamo ascoltato ogni singolo giorno i nostri potenti ricevitori e abbiamo inviato oltre 1000 comandi di ripristino, ma non abbiamo sentito nulla ed è quindi giunto il momento di salutarci.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"


Condivisioni

Questo sito web utilizza i cookie tecnici per il suo normale funzionamento. Sono inoltre presenti widget social e pulsanti di condivisione che potrebbero rilasciare cookie di terze parti. Per attivare tutte le funzionalità del sito, è necessario accettare i cookie. Per maggiori informazioni, si prega di leggere la Privacy Policy. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi