La NASA presenta gli accordi Artemis per regolamentare lo spazio
Con la ripresa dell'esplorazione lunare, la regolamentazione dello spazio diventa fondamentale per il suo futuro. La NASA presenta gli Accordi Artemis, un quadro di principi per garantire un uso sicuro ed equo dello spazio e delle sue risorse, promuovendo la collaborazione internazionale.
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La questione della navigazione nello spazio esterno e dello sfruttamento delle sue risorse poteva rappresentare un problema, in quanto non vi era un diritto normativo di riferimento dal momento che l’uomo era sempre stato saldamente ancorato alla superficie terrestre.
Si sono succeduti però negli anni alcuni accordi e trattati, tra i quali il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, il quale ha stabilito che lo spazio e i corpi celesti non possono essere rivendicati da nessuna nazione della Terra e che possono essere usati solo per scopi pacifici, quindi non per testare o mettere in orbita armi nucleari ad esempio.
Qualcosa è cambiato però nell’ultimo periodo, sopratutto grazie alla ripresa del programma lunare da parte degli Stati Uniti. L’enorme costo che questo programma comporta, unito alla voglia di promuovere una nuova economia spaziale e a recuperare il prestigio internazionale, ha spinto la NASA e l’America a promuovere lo spazio come una nuova frontiera per le opportunità commerciali.
Con questo spirito la NASA ha presentato gli Accordi Artemis: si tratta di accordi bilaterali che saranno stretti con le nazioni e le aziende partner per garantire uno sicuro ed equo uso dello spazio esterno. Gli accordi sono formati da dieci principi i quali discendono dai trattati precedenti, aggiungendo delle novità:
- Realizzare zone di sicurezza intorno alle attività effettuate dagli Stati Uniti e dai suoi partner, in modo da evitare interferenze durante le operazioni spaziali, pericolose per loro stessa natura.
- Preservare siti di importanza storica anche su altri corpi celesti come i resti delle missioni Apollo sulla superficie lunare, analogamente a quanto viene fatto con i siti archeologici sulla Terra.
- Consentire lo sfruttamento delle risorse minerarie su altri corpi celesti.
- Divulgare tutti i dati e le scoperte scientifiche, in modo che tutti possano trarne beneficio.
- Ridurre il più possibile l’emissione di detriti spaziali, un problema che sta diventando sempre più impellente e che rischia di mettere in pericolo la vita degli astronauti.
Questi accordi serviranno a regolamentare le future missioni spaziali da parte si soggetti pubblici e privati, fatta eccezione per il Lunar Gateway per il quale è prevista una estensione dell’accordo già in essere per la gestione della Stazione Spaziale Internazionale.
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