domenica, Agosto 7, 2022
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La Galassia di Andromeda (M31)

Bentornati al nostro appuntamento con il Catalogo di Messier! Oggi parleremo di M31, la Galassia di Andromeda, catalogata anche come NGC 224. Essa è una galassia a spirale, situata a circa 2,538 miliardi di anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione di Andromeda.

Posizione della Galassia di Andromeda (M31).

La Galassia di Andromeda è uno degli oggetti astronomici più facili da individuare nel cielo. Per localizzarla, se non è visibile a occhio nudo, è possibile seguire l’allineamento formato dalle stelle β Andromedae, μ Andromedae e ν Andromedae. Essa è visibile con qualsiasi strumento astronomico, in particolare con un telescopio sopra i 150 mm si nota la zona centrale, più luminosa, che gradualmente sfuma nel fondo cielo. Dall’Italia, essa è visibile da settembre a marzo.

La prima osservazione documentata della Galassia di Andromeda risale al 964 d.C., eseguita dall’astronomo persiano Abd al-Rahmān al-Sūfi, il quale la descrisse come una piccola nube. Analoga descrizione può essere trovate in diverse carte del cielo risalenti allo stesso periodo. M31 fu in seguito osservata al telescopio da Simon Marius, il quale nel 1612 la descriveva come “la luce di una candela osservata attraverso un cono traslucido”. In seguito, Charles Messier la osservò e la inserì nel suo catalogo nel 1764, attribuendone per errore la scoperta a Marius. In seguito, essa fu studiata da William Herschel e da William Huggins. Quest’ultimo notò dall’analisi spettrale che essa non era una classica nebulosa gassosa, ma un qualche tipo di oggetto stellare. Nel 1887, Isaac Roberts catturò la prima fotografia della galassia, rivelando la sua natura a spirale.

La prima immagine della Galassia di Andromeda, scattata da Isaac Roberts nel 1887.

La Galassia di Andromeda fu di grandissima importanza negli anni Venti del secolo scorso, quando Edwin Hubble, studiando le variabili Cefeidi presenti al suo interno, riuscì a dimostrare come essa fosse un oggetto extra-galattico, e la distanza da lui calcolata dimostrò anche che l’Universo stesso fosse un luogo di gran lunga più vasto di quanto si credesse fino a quel momento.

La Galassia di Andromeda è la più grande del Gruppo Locale, il quale contiene anche la Via Lettea e la Galassia del Triangolo. Essa è ampia 220.000 anni luce e presenta un numero stimato di stelle pari a un bilione, contro i 400 miliardi stimati della nostra galassia. L’angolo di osservazione della galassia è pari a 77° (ricordiamo che a 90° si avrebbe una galassia visibile di taglio) e, secondo i più recenti studi, potrebbe essere una spirale barrata. M31 presenta un tasso di formazione stellare pari a una stella all’anno, mentre la nostra galassia appare più prolifica con un tasso pari a circa 3-5 stelle all’anno.

La Galassia di Andromeda fotografata nell’infrarosso dal telescopio spaziale Spitzer.
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