Osservare le Perseidi 2020, le lacrime di San Lorenzo

La notte tra il 12 e il 13 agosto ritornano le Perseidi, uno degli sciami meteorici più noti e prolifici del cielo stellato.

Questo sciame meteorico è originato dai detriti della cometa 109P/ Swift-Tuttle. Quest’ultima, è una cometa periodica che fa parte della stessa famiglia della cometa di Halley, ha un periodo di circa 133 anni, e il suo ultimo perielio è avvenuto nel 1992, mentre il prossimo sarà nel 2126. Fu proprio grazie al perielio del 1862 che l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli scoprì l’associazione tra comete e sciami meteorici. Infatti, gli sciami meteorici accadono quando la Terra, nella sua orbita, incrocia i resti di polvere e roccia delle comete. I frammenti, entrando a gran velocità nella nostra atmosfera, vengono inceneriti dando origine alle stelle cadenti.

La posizione del radiante delle Perseidi.

Il radiante, cioè il punto di origine apparente dello sciame meteorico, si trova nella costellazione di Perseo, a nord-est, nelle vicinanze della costellazione di Cassiopea. Quest’anno l’osservazione sarà favorita dal fatto che la Luna sarà calante e sorgerà verso le due del mattino, dando quindi spazio all’osservazione in orario serale e comunque non guastando troppo la visione anche in seguito.

L’osservazione va effettuata rigorosamente ad occhio nudo, mentre per fotografarle, un cavalletto e una macchina fotografica di tipo reflex saranno più che sufficienti. Puntante l’obiettivo, meglio un grandangolare, verso la costellazione di Perseo e fate delle pose da 30 a 60 secondi ciascuna. Ci sono ottime possibilità che le stelle cadenti facciano capolino nelle vostre fotografie!

Non perdetevi inoltre, questa volta con i binocolo o il telescopio, i giganti gassosi, Giove e Saturno, nel cielo a sud.