La Starship SN10 è atterrata con successo
SpaceX ha raggiunto un traguardo storico: la Starship SN10 ha completato per la prima volta con successo la sua complessa manovra di atterraggio verticale, aprendo nuove prospettive per i viaggi spaziali.
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Imparare a riconoscere le costellazioni e osservare il cielo, a occhio nudo o col telescopio. Di Marco Montagna, l'autore del blog.
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Al terzo tentativo, SpaceX ce l’ha fatta. Gli ingegneri hanno fatto tesoro dei voli di prova di SN8 e SN9, conclusi con un’esplosione, e hanno affinato la tecnica dell’atterraggio verticale.
SpaceX da anni ormai è in grado di fare atterrare i propri razzi in modo da poterli riutilizzare, ma la Starship sarà un calibro di ben altre dimensioni e stazza, e richiede un attento e lungo processo di miglioramento e test.
Il test di questi prototipi consiste nell’inviare la Starship fino ad una quota di 10 km, per poi iniziare la manovra di atterraggio di pancia. Durante la discesa, la nave spaziale viene frenata dall’aria e l’assetto viene costantemente tenuto sotto controllo. Infine, a pochi metri dal suolo, la Starship si rimette in posizione verticale per poi effettuare un atterraggio controllato.
Il volo di SN8 si era concluso con la manovra compiuta in modo perfetto ma a velocità troppo alta, mentre SN9 non era riuscita a posizionarsi nella posizione verticale corretta. In entrambi i casi, il prototipo era esploso, senza conseguenze per il personale o le attrezzature.
Ieri sera, invece, il prototipo SN10 ha completato per la prima volta l’intero test. In poche parole, SpaceX ha fatto atterrare per la prima volta in piedi una nave spaziale di grandi dimensioni. Rispetto all’ultima volta, gli ingegneri hanno accesso tutti e tre i motori raptor nella fase finale, poi il software di bordo ha selezionato il migliore per l’atterraggio, spegnendo gli altri due.
Anche stavolta, tuttavia, la velocità di rientro è stata troppo elevata, anche se di pochissimo, grazie ai dati accumulati con i precedenti test. Dopo qualche minuto, è scoppiato un incendio alla base del prototipo che ha portato alla fine alla distruzione del prototipo.
La strada è sicuramente ancora lunga, ma il risultato è incredibile! Non esistono piste di atterraggio sugli altri pianeti ed è quindi fondamentale sviluppare, almeno in un primo momento, un corretto e sicuro metodo per atterrare in modo controllato e sicuro.
Nel frattempo, SN11 scalpita nell’edificio di assemblaggio per effettuare un volo, che si spera possa replicare il successo di SN10.
Ecco il video dell’intero volo di prova:
Di seguito, alcune immagini delle varie fasi del test:






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